Come funziona il compressore/limiter.

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andyfender
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Come funziona il compressore/limiter.

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Messaggioda andyfender » 06/12/2011, 6:28

Mi auguro di essere in grado di spiegarmi bene,poichè forse è più facile avere l'effetto a portata di mano ed eseguire le regolazioni,che leggere una arida descrizione. Comunque io ci provo.

Non si può parlare di compressore senza accennare alla funzione di limiter che lo stesso pedale può eseguire e che è di facile comprensione.
Questa funzione,come dice il nome, limita il segnale che non supererà la soglia da noi stabilita. Questo serve principalmente per uno scopo di sicurezza e cioè per non fare arrivare all'ampli un segnale che potrebbe danneggiarlo,soprattutto il cono.
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Lo vediamo nell'immagine che raffigura le 2 funzioni della manopola "Sustain": dalla posizione ore 12 verso ore 7 si applica il limiter,dalle ore 12 in poi in senso orario la funzione compressor.
Lasciamo il limiter per parlare del compressore.
Prendiamo un pedale (Boss CS-3) per esempio,che possiede 4 controlli:


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Level: consiglio di mantenere la chitarra con tutti i controlli a 10 e scegliere il p.u. o la combinazione di p.u. preferita ,per poter iniziare il settaggio voluto.
Inizieremo con la manopola sustain nella posizione ore 13 per poi aumentare piano piano
per cercare di raggiungere il suono voluto.Consiglio una regolazione del volume dell'ampli al massimo consentito dai vicini di casa!

Attack: ci permette di impostare dopo quanto tempo l'effetto comincia ad agire.Anche qui consiglio di iniziare come l'immagine: tempi lunghi darà un suono simile alla slap guitar,e non so se piace.

Tone: è un aggiustamento del tono del risultato della compressione che può avere delle modifiche date dal pedale o semplicemente per esaltare determinate frequenze che vogliamo avvantaggiare con questo pedale.

Man mano che regoleremo in senso orario la manopola del sustain la compressione del segnale aumenterà ed anche il tempo di durata dello stesso.


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Io uso questa spiegazione per capire cos'è il compressore: esso comprime ed accumula il segnale per rilasciarlo lentamente.
Attenzione che esso terminerà bruscamente quando il segnale originale diminuirà troppo di volume.

Aggiungo delle mascherine che possono essere usate come memorandum: utili poichè è meglio a non fidarsi della memoria, e di seguito, l'immagine di un buon punto di partenza per le prove.

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Personalmente nella catena effetti lo vedo ben posizionato subito dopo la chitarra,ma molti lo piazzano dopo le distorsioni per recuperare quel suono troppo modificato da questi effetti.A rigor di logica è meglio subito dopo la chitarra.
Aggiungo le regolazioni usate da David Gilmour. Ciao. A

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Re: Come funziona il compressore/limiter.

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Messaggioda Ares » 06/12/2011, 9:39

Aggiunto questo topic "In rilievo"

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andyfender
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Re: Come funziona il compressore/limiter.

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Messaggioda andyfender » 06/12/2011, 10:10

Ares ha scritto:Aggiunto questo topic "In rilievo"


Grazie Ares,troppo buono.

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Re: Come funziona il compressore/limiter.

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Messaggioda Phil_Liar » 24/04/2012, 10:41

In realtà però il limiter fa ben altro, non serve a salvaguardare i coni. Impostare un compressore in funzione limiter vuol dire in realtà "schiacciare" il segnale dall'alto e dal basso. Tutti i segnali più deboli vengono spinti in alto dal compressore e diventano molto più grossi, ma poi con il limiter impediamo che questo segnale superi una certa soglia (di solito la soglia della distorsione) in modo da avere tutto al massimo sempre e avere più impatto. Di contro è qualcosa che trovo orribile, dato che equivale a distruggere completamente la vostra dinamica.
E' quello che sta accadendo troppo spesso con i vari remaster dei dischi, che vengono spinti usando questa tecnica dando vita a quella triste realtà definita LOUDNESS WAR!!!!

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Re: Come funziona il compressore/limiter.

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Messaggioda TidalRace » 02/11/2012, 20:52

Il compressore è un processore di dinamica e non un effetto. Esso infatti comprime dal minimo rapporto 1:1 cioè segnale invariato, al massimo che dipende dal modello in questione, magari 4:1, cioè 4 dB d'aumento del segnale diventano solo 1 dB. Esso viene attivato quando il segnale supera una certa soglia, a volte la troviamo regolabile con un potenziometro chiamato 'threshould', mentre al di sotto di essa non avviene alcuna modifica. Spostando questa soglia su bassi valori otteniamo la 'compressione', valido per livelli d'ingresso medi e alti, mentre a valori superiori otteniamo il 'limiter' in funzione solo a livelli maggiori dell'ingresso. Come è già stato detto la compressione riduce la dinamica, utile ad esempio in certi generi come il funky, o il reggae per uniformare il livello d'uscita di un accompagnamento, il limiter lo trovo più utile su una jazz guitar o su un basso elettrico. Se non esiste il controllo della soglia, il controllo 'sustain' provvede a farlo automaticamente in base al progetto sviluppato, questo influenza anche il livello d'uscita per cui è necessario dosare anche il livello. Trovo fondamentale il giusto contributo del controllo 'attack' che permette di non perdere la nota d'attacco per non snaturare il suono, esso va regolato in base alla compressione voluta e quindi dopo di questa. L'utilizzo del compressore non è immediato, sul mio basso non potevo fare a meno d'utilizzarlo e non ammazza la dinamica come qualcuno afferma, ma semplicemente reagisce in maniera diversa dal solito. Occorre utilizzarlo dove serve e nei generi più indicati e credo che sia molto più utile nel suono pulito, ma anche per migliorare la saturazione di un ampli o pedale overdrive ponendolo a monte di essi. Può sostituirsi a un booster per recuperare o aumentare il livello del segnale, mentre lo trovo abbastanza inutile dopo un overdrive o peggio un fuzz in quanto la dinamica è già stata appiattita in precedenza e quindi poco può fare. Ciao. :cool:

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