E’ nato prima l’ampli o l’elettrica? (1928-1934)

Forum dedicato ad effetti, amplificatori, accessori per gli strumenti musicali
Avatar utente
TidalRace
Team Liutai
Team Liutai
Messaggi: 438
Iscritto il: 26/09/2012, 13:18
Località: Ancona

E’ nato prima l’ampli o l’elettrica? (1928-1934)

  • Cita
  • Proponi su OK Notizie

Messaggioda TidalRace » 02/05/2014, 20:42

Gli amplificatori per chitarra elettrica non furono immessi sul mercato prima del 1924-1925, anno della costruzione del primo altoparlante a cono, così quando s’iniziarono a sperimentare i primi pickup, ancora non del tipo elettromagnetico, l’unica soluzione era accoppiarli agli apparecchi radio, sicuramente non adatti a questo utilizzo.
I primi utilizzi delle valvole di potenza in campo audio, fu quindi rivolto a sistemi d’amplificazione per teatri e ad altri eventi, dove le grandi dimensioni degli apparecchi occupavano anche un’intera stanza, a causa anche dell’utilizzo d’enormi accumulatori almeno fino al 1927.

Di amplificatori per chitarra elettrica s’iniziò a parlarne nel 1928, quando alcune aziende esordirono con modelli dedicati, dotati di uno o due ingressi di tipo a banana o Amphenol, diventato lo standard negli anni ‘30, un solo controllo di volume per l’unico canale, una potenza inferiore ai dieci watt e altoparlanti di diametro non superiore ai dieci pollici. A volte erano dotati anche di tre ingressi e due canali, per strumenti e microfoni, ma di fatto i due canali si limitavano a due controlli di volume separati, senza controlli di tono. Le valvole utilizzate erano ben diverse dalle attuali e di maggiori dimensioni, inoltre alcuni modelli avevano solamente tre valvole, una sfasatrice, una finale e una raddrizzatrice, in pratica era soltanto un finale di potenza, non dotato di alcun controllo. Quando si aumentavano il numero delle valvole, dotando l’amplificatore di un rudimentale preampli, poteva non essere presente la sfasatrice, sostituita da un piccolo trasformatore-invertitore di fase, poi caduto in disuso. Il finale poteva essere formato o da una sola valvola in classe A (single-ended) o da una coppia di tubi in classe A1 (push-pull) e raramente un quartetto in classe AB1. Gli altoparlanti erano in alta impedenza, spesso 1.500 ohm, anziché gli attuali 4-32 ohm, quindi i trasformatori d’uscita adattavano due carichi abbastanza simili. Questo non permette di sostituire il solo speaker di questi modelli, con uno di tipo moderno, ma occorre anche sostituire il trasformatore. Le dimensioni erano molto compatte, in pratica uno chassis di ferro, che lasciava esternamente trasformatori e valvole, posizionato nel fondo di una scatola in legno, con un foro adeguato allo speaker installato. Gli ingressi e gli eventuali controlli, erano quindi posizionati nel retro e in fondo dell’ampli.

Sicuramente una tra le prime aziende fu la Stromberg-Voisinet, che nel 1928-1929 propose un modello d’amplificazione a due stadi, con almeno due ingressi e un singolo altoparlante al prezzo di 165 dollari, producendone appena qualche centinaio. Quest’azienda nata nel 1921 da un’altra precedente, cambiò ragione sociale nel 1931 diventando la Kay.

Immagine
Foto: Electro-Richenbacher del 1932

La Electro di cui ho già parlato a proposito di chitarre elettriche, produsse un modello nel 1932, chiamato The Speaker, a cui molte altre case si sono poi inspirate, era costituito da uno chassis in metallo contenuto all’interno di un cabinet in legno, che presentava un’apertura per lo speaker, due ingressi senza alcun controllo di volume e quattro tubi. Costava all’epoca circa 65 dollari.

Immagine
Foto: Electro-Richenbacher M-12 del 1933

Già nel 1933 uscirono i modelli M-11 e M-12 della linea Professional con potenze di 12 e 15 watt e prezzi di 95 e 115 dollari, completi di più ingressi e controlli di volume e tono. Dal 1934 i modelli assunsero il marchio Rickenbacher, in seguito trasformato in Rickenbacker. La valutazione di uno di questi modelli giunto a noi si attesta a circa 900 dollari.

Poche notizie ci sono giunte invece del modello Vivi-Tone Power Guitar del 1933.

Immagine
Foto: National-Dobro 6107A

La Dobro esordì nel 1933 con un’amplificatore, venduto anche in coppia con la chitarra dedicata, che erogava il suono attraverso due altoparlanti da otto pollici, pilotati da ben cinque valvole e che all’epoca veniva venduto al concorrenziale prezzo di 75 dollari. L’anno successivo, il nuovo amplificatore, prevedeva un solo speaker con ingresso a jack da 1/4 di pollice, finale composto da due tubi tipo 42 e una raddrizzatrice tipo 80 per una potenza inferiore comunque ai dieci watt. Nel 1935 Dobro e National unirono le loro forze, riproponendo il modello del 1934 in un cabinet di dimensioni inferiori.

Immagine
Foto: National-Dobro LA278-2A3

La Audiovox già segnalata a proposito del primo basso elettrico della storia, poteva contare agli inizi su almeno qualche prototipo d’amplificatore, se non altro per aver avuto come collaboratore un certo Arthur Simpson, poi passato alla Dobro. Uno dei primi amplificatori uscito nel 1933, fu senz’altro il modello 236, che tra le sue caratteristiche possedeva un inconsueto speaker da dodici pollici, prodotto dalla Lansing.

Sempre nel 1933 la Vega introdusse il suo set per l’amplificazione elettrica, composto da un pickup da applicare su qualsiasi strumento e l’amplificatore combo, che seguiva un altro modello uscito del 1928-1929, probabilmente per amplificare i banjo.

Immagine
Foto: Vega modello anni ‘30

Ancora nel 1933 un altro marchio americano, la Volu-Tone, produsse un set simile a Vega, pickup e amplificatore, con una caratteristica particolare e potenzialmente mortale. Per attivare il pickup era necessario rifornirlo per meno di due secondi di una tensione molto alta (oltre 300 Volt) tramite un marchingegno presente sull’amplificatore, erano riportate tutte le precauzioni da prendere, anche per non danneggiare il pickup, ma essendo le connessioni interamente in metallo, la possibilità di un incidente era alquanto possibile. L’amplificatore in questione disponeva di tre valvole: una 6C8 per il preamp, una 6L6 per il finale e una 80 come raddrizzatrice di tensione. Data la configurazione del finale in classe A, non poteva disporre di una potenza superiore ai dieci watt, erogati attraverso un solo speaker da cinque pollici. Era sicuramente un modello economico e l’unico controllo era il volume.

Immagine
Foto: Volu-Tone model 5 PP del 1934

Nel 1934 uscì il modello 5 PP che disponeva di due 6A6 per il preamp, due 42 per il finale e ancora una 80 come raddrizzatrice. Possedeva tre ingressi, due volumi e due canali e un singolo cono. Le dimensioni erano di 406x457x203 a sviluppo quindi verticale, tipico dell’epoca, attualmente un superstite di questo modello è stato valutato ben 1.250 dollari.

Infine Gibson nel 1934, sicuramente non aveva ancora iniziato lo sviluppo dei propri amplificatori, ma un’azienda costruì per loro un modello con cinque tubi: uno per il preampli, due tipo 43 per il finale di potenza, alimentate da due tipo 25Z5. Gli speaker usati erano una coppia con diametro di cinque pollici.

Avatar utente
andyfender
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 4935
Iscritto il: 18/09/2011, 9:37

Re: E’ nato prima l’ampli o l’elettrica? (1928-1934)

  • Cita

Messaggioda andyfender » 03/05/2014, 3:05

Un altro gioiello di TR!!! Complimenti. Sempre interessantissimo ed innovativo!! :clapping: :clapping: :clapping:

Avatar utente
texx
Contributor
Contributor
Messaggi: 574
Iscritto il: 21/05/2012, 16:47
Località: Zianigo

Re: E’ nato prima l’ampli o l’elettrica? (1928-1934)

  • Cita

Messaggioda texx » 03/05/2014, 12:37

già,proprio cosi :cool:

Avatar utente
TidalRace
Team Liutai
Team Liutai
Messaggi: 438
Iscritto il: 26/09/2012, 13:18
Località: Ancona

Re: E’ nato prima l’ampli o l’elettrica? (1928-1934)

  • Cita

Messaggioda TidalRace » 03/05/2014, 19:58

Grazie a voi, MI in questi giorni langue un po', sarà il post 1 Maggio, ma vedo pochi scritti. Perché non fare un altro quiz?
Ho quasi pronto un altro testo su l'argomento amplificatori di prima della guerra, che spero di pubblicare a breve in modo da portare avanti un discorso completo: chitarre, bassi e ampli.
Un saluto.

Avatar utente
andyfender
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 4935
Iscritto il: 18/09/2011, 9:37

Re: E’ nato prima l’ampli o l’elettrica? (1928-1934)

  • Cita

Messaggioda andyfender » 04/05/2014, 5:10

Ciao TR. MI langue,hai ragione,ma viste le ultime esperienze PERSONALMENTE ho poco entusiasmo. Non solo ci sono pochi SCRITTI,ma sopratutto POCA LETTURA e PRESENZA. Un altro QUIZ? :devill: Belle soddisfazioni ho avuto!!!! Ciao. A

Avatar utente
simoneb
Icona del Rock
Icona del Rock
Messaggi: 2406
Iscritto il: 23/09/2011, 12:40

Re: E’ nato prima l’ampli o l’elettrica? (1928-1934)

  • Cita

Messaggioda simoneb » 04/05/2014, 16:12

bellissimo articolo come sempre,Tidal :clapping: :clapping: :clapping: :clapping: :clapping:

fortuna che non ho iniziato a suonare con il Volu-tone:non avrei mai voluto avere a che fare con una tensione di 300 volts in quel modo :sweating: :sweating: :sweating: :sweating: :sweating: :sweating:

  • Spazio pubblicitario

Commenta con Facebook

Torna a “Amplificatori, casse, effetti...”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite