I primi amplificatori Fender (1946-1964) seconda parte

Forum dedicato ad effetti, amplificatori, accessori per gli strumenti musicali
Avatar utente
TidalRace
Team Liutai
Team Liutai
Messaggi: 437
Iscritto il: 26/09/2012, 13:18
Località: Ancona

I primi amplificatori Fender (1946-1964) seconda parte

  • Cita
  • Proponi su OK Notizie

Messaggioda TidalRace » 28/10/2014, 21:04

Ho già parlato dei primi otto modelli prodotti dalla Fender, ora vorrei completare la parte relativa ai successivi otto, usciti negli anni che vanno dall’immediato dopoguerra fino all’avvento delle versioni chiamate Blackface, ancora in epoca pre-CBS.

Immagine
Foto: Fender Tremolux del 1959

Immagine
Foto: Fender Tremolux Blackface del 1965

Il primo di questa seconda serie fu il Tremolux del 1955 versione 5E9, aveva il rivestimento ancora in tweed e fu il primo a uscire da subito con il tremolo in dotazione. Era dotato inizialmente di una potenza di quindici watt, erogate da una coppia di 6V6GT, sei valvole, attraverso uno speaker Jensen da dodici pollici, che arrivarono a 35 watt con la versione Blonde degli anni ‘60, dotata di due speaker da dieci pollici e una coppia di 6L6GC con sette valvole totali. Inizialmente i due canali avevano controlli di volume separato e un solo controllo di tono, oltre ai due controlli del tremolo. Le dimensioni iniziali erano di 508x425x241, poi cresciute insieme alla potenza, dal 1960 vennero prodotte anche le testate Piggyback e relativi cabinets con un singolo cono da dieci o dodici pollici e la coppia da dieci. Nel 1966 con la versione Blackface terminò la produzione di questo modello con circa 17.000 esemplari. I combo degli anni ‘60 hanno raggiunto quotazioni anche di 4.500 dollari, mentre per uno stack, testata e cassa, sono sufficienti meno di 3.000 dollari.

Immagine
Foto: Fender Harvard del 1957

Un modello di relativamente breve durata è stato l’Harvard tweed 5F10 sempre del 1955, aveva dieci watt, un cono da otto pollici Jensen, due soli controlli volume e tono dell’unico canale, cinque valvole con ancora una coppia di 6V6GT per la sezione di potenza. Aveva le stesse dimensioni dei primi Deluxe e un peso di nove kg, mentre le ultime versioni dei primi anni ‘60 denunciavano una potenza di quindici watt e uno speaker da dieci pollici. Nel 1959 costava 99 dollari, fu prodotto fino al 1963 e non fu molto richiesto, almeno fino al 1961 furono 3.400 circa gli esemplari prodotti. Essendo un prodotto di fascia medio-economica le quotazioni raggiungono ‘solo’ i 3.000 dollari. Non ebbe poi un seguito con un modello della serie Blackface.

Immagine
Foto: Fender Vibrolux del 1958

Immagine
Foto: Fender Vibrolux del 1961

Immagine
Foto: Fender Vibrolux del 1964

Figlio di un progetto simile al modello Deluxe, uscì nel 1956 il Vibrolux 5E11, era ancora un dieci watt, con un cono da dieci pollici e le stesse dimensioni del Tremolux, denunciando un peso di soli 9,5 kg. Aveva un solo canale con semplici controlli di volume e tono insieme a quelli dell’effetto tremolo. Era dotato di cinque valvole con una coppia di 6V6GT per la sezione di potenza e costava nel 1959 la somma di 139 dollari. Con le versioni Brownface degli anni ‘60 raggiunse la potenza di trenta watt, dotato di un cono da dodici pollici, con controlli separati per i toni e i volumi dei due canali di cui ora era dotato. Anche le 6L6GC presero il posto delle più piccole 6V6GT, insieme a due valvole aggiunte. Fu prodotto in circa 11.000 esemplari e le versioni in tweed possono raggiungere anche quotazioni di 4.500 dollari. Ebbe un seguito con la versione Vibrolux Reverb che arrivò agli inizi degli anni ‘80.

Immagine
Foto: Fender Concert del 1962

Immagine
Foto: Fender Concert Blackface del 1964

Discendente dallo stesso progetto che aveva visto la nascita del Super, del Pro e del Bandmaster, il nuovo Concert 5G12 vide la luce nel 1959, aveva dimensioni ragguardevoli di 610x610x267 mm, un peso di circa 25 kg e una potenza di ben quaranta watt dovute all’uso delle finali 5881, ma anche delle performanti 6L6GC. La configurazione degli speaker era uguale a quella del Bassman, ovvero quattro coni da 10 pollici. I due canali erano dotati di controlli volume e toni bassi e alti separati, di effetto tremolo ormai un classico Fender, con la presenza di sette o otto tubi a seconda delle versioni del progetto. Dovrebbero esserne stati prodotti circa 24.000 esemplari fino al 1965 con una valutazione inferiore ai 3.000 dollari attuali. Negli anni ‘80 ritornò con una potenza maggiore, cabinet più piccoli con possibile scelta della configurazione speaker, effetto di riverbero al posto del tremolo. Questa seconda serie fu realizzata anche in versione testata.

Immagine
Foto: Fender Vibrasonic del 1962

Il nuovo Vibrasonic 5G13 del 1957, non è da considerarsi una versione ridotta del Twin, in quanto nato con una potenza ridotta di soli venticinque watt, incrementò la forza a quaranta watt negli anni ‘60 e crebbe fino alla potenza di 135 watt della versione Silverface del 1977, cioè lo stesso circuito del Twin Reverb Silverface dello stesso anno. Di fatto i controlli di tono con due canali completi di alti e bassi separati, anticipò di ben tre anni il Twin Blonde, inoltre la presenza di un unico cono da quindici pollici JBL D130 nè determinò in larga parte una diversa risposta rispetto al progetto Twin. Presente al debutto con sette valvole di cui due 6L6GC e poi 5881, seguì negli anni ‘60 le varianti del progenitore Twin, differenziandosi per lo speaker in dotazione. A fine anni ‘70 fu promosso anche come testata d’alta potenza. Durante i primi anni aveva un cabinet di 648x508x254 mm, leggermente più stretto dei primi Twin, costava oltre 500 dollari nel 1960, anche se il dato potrebbe non essere esatto, quindi era un ampli di fascia alta, le vendite dal 1960 al 1963 sarebbero state di circa 1.800 esemplari, ma sarebbero cresciute di molto nella versione Vibrasonic Reverb degli anni ‘70. Generalmente non si superano i 2.500 dollari per una versione originale dei primi anni ‘60.

Immagine
Foto: Fender Showman 12 del 1963

Immagine
Foto: Fender Showman 15 del 1965

Immagine
Foto: Fender Dual Showman del 1967

Anche lo Showman 5G14 del 1960 derivava dal progetto Twin che possiamo considerare come la versione in formato testata. Esisteva sia il modello Showman 12, sia il modello Showman 15 che si differenziavano esclusivamente per le dimensioni del cabinet e dello speaker. La sezione di potenza rimase fedele agli 85 watt originali, mentre il pannello controlli era uguale al precedente Vibrasonic. Fu prodotto nel periodo Blonde, Blackface e Silverface e aveva dimensioni di 660x203x229 mm, mentre per il cabinet erano di 762x533x292 mm e pesava oltre 45 kg nella versione con cono da dodici pollici. La versione con un cono da quindici pollici arrivava a 914x622x292 mm e sfiorava i 50 kg. Pur se con cabinet diversi la testata era sempre la stessa e fu prodotta fino al 1966 per la versione più piccola, mentre l’altra arrivò al 1968. In questo periodo furono prodotti quasi 17.000 stack e oggi sono richieste cifre che possono arrivare anche ai 7.000 dollari per uno stack in condizioni ottimali. Dal 1962 uscì anche la versione Dual Showman, con la stessa testata ma cabinet ancora più grandi, per una dimensione di 762x1156x292 mm e speaker multipli. La versione con due speaker da quindici pollici era invece di 820x1229x292 mm e fu prodotta fino al 1970 prima di passare il testimone alla versione Dual Showman Reverb. Di questa versione sembra ne siano stati prodotti circa 15.000 esemplari mentre la sola testa non dovrebbe valere oltre i 1.000 dollari.

Immagine
Foto: Fender Tube Reverb del 1961

Immagine
Foto: Fender Tube Reverb del 1965

Il prossimo modello non è un amplificatore, ma avendo seguito la stessa codifica degli altri progetti, ho ritenuto proporlo qui. Si tratta del Tube Reverb 6G15, un’unità di riverbero a valvole con le stesse molle poi adottate sui combo. In formato testata racchiudeva un circuito d’amplificazione e gestione delle molle, senza quindi una sezione di potenza. Uscito nel 1961, ma forse già prodotto dal 1959, disponeva di un ingresso e un’uscita e di ben tre controlli, con cui regolare la sensibilità in ingresso, il tono e il mix in uscita tra segnale pulito ed effettato. Le sue tre valvole contenute nel box largo 483 mm, alto da 229 a 279 mm e profondo da 190 a 203 mm, ha comunque dato la possibilità a molti chitarristi, di dotare i loro amplificatori anche di questo importante effetto. Pesante circa sette kg, aveva comunque un ruolo importante nella creazione timbrica, in quanto anche a effetto al minimo, incideva positivamente sulla timbrica non avendo un selettore d’esclusione true-bypass. La particolarità di questo modello è di essere stato prodotto in tutti i tipi di rivestimento, probabilmente per abbinarlo al proprio ampli, essendo spesso posizionato al di sopra di esso. Dal 1961 al 1966 prima della sospensione temporanea della produzione ne furono prodotti quasi 11.000 esemplari, con valutazioni che possono superare i 2.000 dollari odierni ma che mediamente si pongono al di sotto dei 1.000 dollari.

Immagine
Foto: Fender Vibroverb del 1964

Il sedicesimo e ultimo progetto di questa prima fase, fu il Vibroverb 6C16 del 1960, un combo di media potenza, circa quaranta watt, disponibile inizialmente con una coppia di speaker da dieci pollici e in seguito da un singolo cono da quindici. Aveva due canali, controlli separati ed effetti di tremolo e riverbero. Le dimensioni erano di 635x457x267 e pesava oltre 25 kg, mentre la versione con speaker da quindici pollici era leggermente più alta. Probabilmente non ebbe molto successo e già nel 1964 fu sostituito dal Vibrolux Reverb. Tuttavia qualcuno è disposto anche a spenderci fino a 6.000 dollari per entrare in possesso di uno di questi modelli.

Avatar utente
andyfender
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 4935
Iscritto il: 18/09/2011, 9:37

Re: I primi amplificatori Fender (1946-1964) seconda parte

  • Cita

Messaggioda andyfender » 29/10/2014, 13:26

Ma che belli,ma che belli!!!! Io ne ho qualcuno e devo dire che hanno un fascino per me unico. Il suono, poi, lo trovo insuperabile per compostezza ed equilibrio.Ci sono tante armoniche. Un ampli che può reggere il confronto....è quello che mi hai costruito tu: l'Andy C'è stato il periodo in cui ho voluto vendere parecchie chitarre. Le facevo provare con l'Andy. Se ne andavano entusiasti dell'acquisto. Dopo qualche giorno ,di solito, mi mettevo in contatto con l'acquirente per sapere come andava la chitarra e tutti rispondevano: a casa tua suonava meglio!!!! Credo di essere stato molto fortunato ( e lungimirante!!!) per averti chiesto di costruirmi quel gioiello che mi hai fatto. Grazie di tutto!! Un abbraccio. A. :clapping: :clapping: :clapping:

Avatar utente
TidalRace
Team Liutai
Team Liutai
Messaggi: 437
Iscritto il: 26/09/2012, 13:18
Località: Ancona

Re: I primi amplificatori Fender (1946-1964) seconda parte

  • Cita

Messaggioda TidalRace » 29/10/2014, 13:40

Ciao Andy e grazie per la risposta. Ma il tuo ampli Ha ancora le valvole originali o le hai sostituite? Quando lo farai contattami se avrai difficoltà con lo smontaggio. OK?

Avatar utente
andyfender
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 4935
Iscritto il: 18/09/2011, 9:37

Re: I primi amplificatori Fender (1946-1964) seconda parte

  • Cita

Messaggioda andyfender » 29/10/2014, 16:54

Ciao TR. Le valvole sono sempre quelle montate da te. Non sto suonando,purtroppo. In ogni caso GRAZIE, se avrò bisogno ti disturberò. Un abbraccio.A.

Avatar utente
simoneb
Icona del Rock
Icona del Rock
Messaggi: 2406
Iscritto il: 23/09/2011, 12:40

Re: I primi amplificatori Fender (1946-1964) seconda parte

  • Cita

Messaggioda simoneb » 29/10/2014, 20:03

bellissimi ampli,grazie di aver scritto anche questo articolo....

il riverbero valvolare lo avevo visto qualche tempo fa,in vendita su un sito....quindi lo fanno ancora oggi,giusto? :inlove:

impressionanti le dimensioni di alcuni ampli....tipo lo speaker del Dual Shoman della foto....sembra gigantesco!!!! :surprised:

Avatar utente
TidalRace
Team Liutai
Team Liutai
Messaggi: 437
Iscritto il: 26/09/2012, 13:18
Località: Ancona

Re: I primi amplificatori Fender (1946-1964) seconda parte

  • Cita

Messaggioda TidalRace » 29/10/2014, 20:11

simoneb ha scritto:bellissimi ampli,grazie di aver scritto anche questo articolo....

il riverbero valvolare lo avevo visto qualche tempo fa,in vendita su un sito....quindi lo fanno ancora oggi,giusto? :inlove:

impressionanti le dimensioni di alcuni ampli....tipo lo speaker del Dual Shoman della foto....sembra gigantesco!!!! :surprised:


Si, la maggior parte dei modelli sono reissue moderne, io mi sono limitato a descriverne le versioni originali dell'epoca. Il riverbero mi sembra sia in produzione come reissue del 1963, mentre le dimensioni dei cabinet le ho scritte traducendole da pollici a mm. Naturalmente occorre prendere per buono ciò che ho trovato su molti siti in inglese.

Avatar utente
simoneb
Icona del Rock
Icona del Rock
Messaggi: 2406
Iscritto il: 23/09/2011, 12:40

Re: I primi amplificatori Fender (1946-1964) seconda parte

  • Cita

Messaggioda simoneb » 29/10/2014, 22:51

bene...qualcuno di voi ha potuto provare un riverbero del genere?impressioni?

Avatar utente
andyfender
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 4935
Iscritto il: 18/09/2011, 9:37

Re: I primi amplificatori Fender (1946-1964) seconda parte

  • Cita

Messaggioda andyfender » 30/10/2014, 6:31

Ciao Simo. Ho provato io il riverbero, anzi 2. Uno vecchio ed uno nuovo. Il vecchio ('63 se mi ricordo bene), fa lo stesso lavoro di quello integrato negli ampli, il nuovo era più "secco" nel suono, forse le valvole). Un oggetto bellissimo da collezione (il vecchio), utilissimo il nuovo. Prezzi alti,ma ottima fattura. Se ne trovo uno vecchio ad un prezzo accettabile lo vorrei acquistare.Lo cerco da parecchio,ma non sono facili da reperire. Salutoni. A

Avatar utente
simoneb
Icona del Rock
Icona del Rock
Messaggi: 2406
Iscritto il: 23/09/2011, 12:40

Re: I primi amplificatori Fender (1946-1964) seconda parte

  • Cita

Messaggioda simoneb » 30/10/2014, 10:52

eh sì,a livello di prezzo siamo altini :sweating: bene bene,grazie Andy :rock: :rock: :rock: :rock: :cool: :bigsmile:

Avatar utente
TidalRace
Team Liutai
Team Liutai
Messaggi: 437
Iscritto il: 26/09/2012, 13:18
Località: Ancona

Re: I primi amplificatori Fender (1946-1964) seconda parte

  • Cita

Messaggioda TidalRace » 30/10/2014, 12:22

simoneb ha scritto:eh sì,a livello di prezzo siamo altini :sweating: bene bene,grazie Andy :rock: :rock: :rock: :rock: :cool: :bigsmile:

Esiste una versione Boss realizzata con la Fender di un pedale stompbox con un'emulazione digitale del suddetto reverbero, ho potuto ascoltare un confronto video tra un originale e il suo clone virtuale e la differenza sembra minima. La differenza di prezzo come pure peso, ingombri e praticità però è tanta per un utilizzo live.
http://www.bootic.com/boss/arts-and-entertainment/hobbies-and-creative-arts/musical-instrument-accessories/string-instrument-accessories/guitar-accessories/boss-frv-1-fender-reverb

  • Spazio pubblicitario

Commenta con Facebook

Torna a “Amplificatori, casse, effetti...”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite