Les Paul vs Stratocaster: considerazioni varie.

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Les Paul vs Stratocaster: considerazioni varie.

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Messaggioda andyfender » 13/01/2015, 7:28

Buongiorno Amici.

E' mia opinione che la classe di una chitarra non consista solo nel suono e nella suonabilità. Anche altri fattori contribuiscono a farla definire una "grande chitarra".
Vediamone alcuni, che a mio parere,hanno una notevole importanza.

Partiamo da una operazione che non viene mai eseguita abbastanza e cioè il cambio delle corde. Sulla Stratocaster non si può dire che sia veloce ed agevole.

Per prima cosa è quasi obbligatorio rimuovere la mascherina posteriore. In quelle costruite in tempi recenti la cosa si può evitare,poichè hanno ritagliato una finestrella da cui infilare le corde. Comunque non tutte hanno questa modifica.
Poi si deve " centrare" la fessura delle sellette con l'estremità della corda nuova e non sempre è agevole.
Ottimo, per contro, l'aggancio alla meccanica,anche se nelle vintage e nei piroli con il foro centrale verticale in genere, usiamo un sistema che non era stato previsto da Leo Fender: infatti noi infiliamo,dopo avere tagliato a misura la corda, l'estremità nel foro e l'avvolgiamo attorno al perno. In realtà Leo aveva previsto che il foro doveva ospitare la punta "pericolosa" della corda stessa,dopo averla avvolta ed accordata. Non importa: è il risultato finale che conta.

Sulle Gibson il cambio corde è facilissimo e rapidissimo grazie all'attacco delle stesse a portata di mano. Ma queste sono cose risapute.

Prendendo in considerazione il selettore dei p.u., anche qui,a mio parere, Gibson ha qualche punto in più.
Sia la posizione in cui si trova,sia il sistema meccanico scelto dello switch rende più agevole e rapido il suo azionamento. Non parliamo delle Vintage con selettore a 3 posizioni in cui la combinazione p.u centrale con quello al ponte o al manico deve essere "cercata" e non sempre ci si riesce al primo colpo.

Sui potenziometri non mi sbilancio molto: comodi 2 per p.u sulla LP, ma ancora più comodi quelli della Fender,anche se offrono meno combinazioni possibili di suono.

L'ingresso del jack, sulla Strato, a mio parere è un capolavoro sia esteticamente che dal punto di vista comodità di infilaggio e sicurezza da incidenti dovuti a sbadataggine o accidentali.

L'accesso al circuito elettrico sulla LP è agevolissimo!!! Da piangere sulla Strato!!!!

La regolazione dell'action è una impresa titanica sulla Strato,dovuto anche alla curvatura della tastiera. Sulla LP non dà mai problemi e si riesce a mantenerla al minimo possibile,senza interferenza delle corde con i tasti.

Le costole e lo stomaco ringraziano Leo per il "contour body". Non altrettanto si può dire della spalla su cui appoggia la tracolla che sostiene una LP !!

Non mi viene in mente altro,per ora. Alla prossima con le considerazioni del suono da non amplificate. Ciao e buona giornata. A

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Re: Les Paul vs Stratocaster: considerazioni varie.

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Messaggioda simoneb » 13/01/2015, 14:59

andyfender ha scritto:L'accesso al circuito elettrico sulla LP è agevolissimo!!! Da piangere sulla Strato!!!!

questo pezzo mi ha fatto morire dal ridere :evilgrin: :evilgrin: :evilgrin: :evilgrin: :evilgrin:

per il resto,veramente niente da aggiungere...non ho mai capito perché la Gibson non abbia mai pensato (o forse ci han pensato,ma poi han preferito non farlo...) a scontornare la parte posteriore del body della LP :wondering: tutte le altre caratteristiche sono veramente peculiari e modificarle sarebbe rischioso,ma rendere meno scomoda la parte posteriore dello strumento non comporterebbe certo una diminuzione del fascino dello stesso....boh :speechless:

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Re: Les Paul vs Stratocaster: considerazioni varie.

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Messaggioda andyfender » 13/01/2015, 15:55

Ciao Simo, grazie per leggermi sempre. Una bella domanda la tua, a cui non so proprio rispondere con certezza. Secondo me la filosofia Gibson si basa sulla " massa" totale della chitarra. Più legno c'è e meglio è. Su questo sarei d'accordo anch'io,considerando il tipo di suono che Gibson vuole ottenere. Che poi (come dirò nel post successivo) accadano cose strane ascoltando le chitarre non amplificate,non credo vada a smentire questa supposizione. Il suono deve essere considerato e valutato da amplificato: me ne sono reso conto proprio facendo questa prova. Da "spente" hanno comportamenti che ribaltano tutto ciò che si è sempre creduto. Ma ne riparleremo. Un caro saluto. A

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Re: Les Paul vs Stratocaster: considerazioni varie.

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Messaggioda simoneb » 13/01/2015, 19:20

Figurati Andy,con tutte le cose interessanti che ci fai scoprire....leggerti sempre è il minimo :wink:

Riguardo alla filosofia "sonora" di casa Gibson,dopo aver scritto il post di prima sono giunto anche io alla stessa supposizione:molto probabilmente scontornando il body ridurrebbero la massa complessiva e quindi il suono cambierebbe un po'....infatti,nelle ultime produzioni sono tornati a chitarre belle massicce,abbandonando (sulla Traditional,oltre che sulla fascia di gamma più alta...) la filosofia delle camere tonali :nerd: :bigsmile:

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Re: Les Paul vs Stratocaster: considerazioni varie.

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Messaggioda andyfender » 13/01/2015, 20:56

simoneb ha scritto:Figurati Andy,con tutte le cose interessanti che ci fai scoprire....leggerti sempre è il minimo :wink:

Riguardo alla filosofia "sonora" di casa Gibson,dopo aver scritto il post di prima sono giunto anche io alla stessa supposizione:molto probabilmente scontornando il body ridurrebbero la massa complessiva e quindi il suono cambierebbe un po'....infatti,nelle ultime produzioni sono tornati a chitarre belle massicce,abbandonando (sulla Traditional,oltre che sulla fascia di gamma più alta...) la filosofia delle camere tonali :nerd: :bigsmile:


Mi ero dimenticato delle camere tonali. Non ho mai capito esattamente a cosa dovevano servire: risonanza??? Se hai qualche spiegazione,me la dai,per favore?

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Re: Les Paul vs Stratocaster: considerazioni varie.

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Messaggioda simoneb » 13/01/2015, 22:00

Certo,per quel che ne so :wink:

Come puoi vedere in queste immagini https://www.google.it/search?q=camere+t ... 20&bih=965 ci sono varie filosofie per realizzare le camere tonali in una LP,suppongo che tra le chitarre raffigurate ci sia anche qualche Florentine,le LP semi-hollow,ma comunque almeno un paio di queste conformazioni di camere tonali sono state utilizzate anche sulla produzione di Les Paul Standard.

Ufficialmente,le camere tonali dovevano servire per "migliorare" il suono della Les Paul....la realtà dei fatti invece secondo me dimostra che le caratteristiche sonore della Les Paul sono talmente peculiari,da non essere migliorabili :bigsmile:

Io penso che una delle motivazioni però riguardava il peso,cercare cioè di mettere in commercio delle chitarre che fossero un po' più accessibili anche per chi non riesce a reggere il peso ci una LP "vera" per un paio d'ore di prove e/o concerto :itwasntime:

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Re: Les Paul vs Stratocaster: considerazioni varie.

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Messaggioda andyfender » 14/01/2015, 5:06

simoneb ha scritto:Certo,per quel che ne so :wink:

Come puoi vedere in queste immagini https://www.google.it/search?q=camere+t ... 20&bih=965 ci sono varie filosofie per realizzare le camere tonali in una LP,suppongo che tra le chitarre raffigurate ci sia anche qualche Florentine,le LP semi-hollow,ma comunque almeno un paio di queste conformazioni di camere tonali sono state utilizzate anche sulla produzione di Les Paul Standard.

Ufficialmente,le camere tonali dovevano servire per "migliorare" il suono della Les Paul....la realtà dei fatti invece secondo me dimostra che le caratteristiche sonore della Les Paul sono talmente peculiari,da non essere migliorabili :bigsmile:

Io penso che una delle motivazioni però riguardava il peso,cercare cioè di mettere in commercio delle chitarre che fossero un po' più accessibili anche per chi non riesce a reggere il peso ci una LP "vera" per un paio d'ore di prove e/o concerto :itwasntime:


Grazie Simo per la spiegazione. Secondo me un buco nell'acqua per la Gibson. Rischiavano di fare come la CBS con la Fender: hanno solo peggiorato le cose. A presto. A

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