Nascita del Basso Elettrico (1920-1936)

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Nascita del Basso Elettrico (1920-1936)

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Messaggioda TidalRace » 26/03/2014, 18:36

Quando si parla di basso elettrico, molti penseranno al Fender Precision Bass come al primo basso elettrico inventato e prodotto. Le cose non stanno esattamente così.
Gli strumenti acustici negli anni ‘20 la facevano da padrone come il Gibson Mandobass, ingombrante e poco pratico da suonare, oppure il tradizionale contrabbasso che nella versione 4/4 è alto circa 190 cm e ha una scala di 42 pollici.
L’amplificazione tramite i microfoni di allora, fu presto abbandonata a causa delle grosse risonanze con le frequenze basse e dai noti fenomeni di feedback.
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Foto: Gibson Mandobass

Forse non tutti sanno che esiste uno strumento ben più grande del contrabbasso e che richiede l’uso di leve e pedali per premere le corde contro la tastiera, altrimenti irrangiungibili da un comune mortale. Si chiama Octobass, ha tre corde, ed è alto circa tre metri e 85 cm. Fu inventanto nel XIX secolo in Francia e ne furono costruiti tre esemplari, tra il 1850 e il 1860, di cui sopravvissuti due, un’altro è stato costruito nel 1995 e un quinto nel 2007. L’accordatura standard è DO-SOL-DO o DO-SOL-RE, con la frequenza più bassa di circa 16 hz, contro i 32 hz che si pensava all’epoca. Ha una scala di 85 pollici, il doppio di un contrabbasso e occorre stare in piedi su uno sgabello apposito per poterlo suonare.
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Foto: Octobass di Nicola Moneta del 1995

Tornando a strumenti più popolari, il concetto di rafforzamento del suono, visto nello sviluppo dell’elettrica, passò anche per i bassi acustici.
La Dobro che aveva sviluppato un particolare sistema di rafforzamento del suono acustico, tramite risuonatore a cono, producendo un modello chiamato Resonator Bass.
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Foto: Dobro Resonator Bass moderno

I primi esperimenti negli anni ‘30 guardavano all’elettrificazione del contrabbasso, allora molto in voga nelle orchestre di musica classica e jazz. A metà degli anni ‘30, negli Stati Uniti, aziende come Regal, Vega, Rickenbacker e Gibson produssero effettivamente dei modelli di contrabbasso elettrico, che non ottennero però il successo di vendite anche per mancanza di un adeguato sistema d’amplificazione.

La Regal aveva un modello chiamato Bassoguitar, che era un incrocio tra una chitarra e un contrabbasso, seguito poi da un modello chiamato Electrified Double-Bass del 1936. Esso era molto simile a un moderno contrabbasso elettrico, quindi niente cassa acustica, un pickup al ponte e un solo controllo di volume, veniva venduto all’epoca insieme alla sua custodia e all’amplificatore dedicato a 180 $.
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Foto: Regal Electrified Double-Bass del 1936

La Vega produceva un modello chiamato Electric Bass Viol negli anni ‘30, era costruito con sei pezzi di legno, due controlli, volume e timbro e amplificato da un sistema capace di sviluppare ben 18 watt.
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Foto: Vega Electric Bass Viol di fine anni ‘30

La Rickenbacker produceva nel 1935 uno speciale contrabbasso acustico con quattro corde, 17 tasti, una buca rotonda e un pickup al ponte del primo tipo a ferro di cavallo, con un singolo controllo di volume.
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Foto: Rickenbacker Bass del 1935

Fu poi proposto un contrabbasso elettrico senza cassa acustica e realizzato in metallo ma anche in bakelite, chiamato Electro Bass Viol del 1936, con il suo amplificatore dedicato, che faceva anche da base allo strumento evitando il classico puntale.
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Foto: Rickenbacker Electro Bass Viol del 1936

Continua con la seconda parte

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simoneb
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Re: Nascita del Basso Elettrico (1920-1936)

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Messaggioda simoneb » 26/03/2014, 19:14

dell'esistenza dell'ottobasso lo sapevo :bigsmile: i due esemplari realizzati in epoca moderna,se non ricordo male,sono entrambi opera di liutai italiani,uno è andato in un museo in america,per la precisione questo quì https://www.youtube.com/watch?v=2WVT321LSUc :rock:

bellissimo il resonator bass,anche la chitarra mi è sempre piaciuta...chissà se ne suonerò mai una :bigsmile:

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Re: Nascita del Basso Elettrico (1920-1936)

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Messaggioda TidalRace » 26/03/2014, 19:34

Quello del 2007, opera di un liutaio italiano è in Arizona. Quello del 1995 non mi sembra di un liutaio italiano ma lo suona Nicola Moneta come nella foto sopra.

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simoneb
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Re: Nascita del Basso Elettrico (1920-1936)

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Messaggioda simoneb » 26/03/2014, 23:41

sicuramente mi son confuso,magari per il fatto che lo suona Moneta :itwasntime:

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Re: Nascita del Basso Elettrico (1920-1936)

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Messaggioda andyfender » 27/03/2014, 7:27

Caro TR, questi articoli Google se li pappa!!!! :clapping: :clapping: :clapping:

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