REGISTRAZIONE 3' PARTE "GLI ANNI '80 Ricordi..."

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Dogat
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Re: REGISTRAZIONE 3' PARTE "GLI ANNI '80 Ricordi..."

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Messaggioda Dogat » 19/07/2012, 14:25

Ciao Arwoor,

altrochè se mi ricordo tutto l'ambaradan degli anni '80, in quanto proprio nel 1981 iniziai a suonare in pubblico e proprio come seconda professione, anche se i primi passi a dire il vero risalgono al 1978 come bassista, però i miei strumenti, che d'altronde studiai già da piccolo furono il pianoforte e la chitarra, ma non quella classica, ma proprio quella elettrica, grazie ad un insegnante che capì al volo che a me della classica non me ne fregava un tubo.

In quegli anni '80 non da meno furono immesse sul mercato altri sgorbi ovvero le chitarre elettriche della Charvel, come non da meno altri strumenti, che poi null'altro erano il più delle volte che repliche o imitazioni per meglio definirle delle varie Fender Strato o Gibson Les Paul.
La mia prima chitarra negli anni '70 fù una Cimar modello Les Paul, un marchio che nulll'altro era che una sottomarca della Ibanez, la posseggo tutt'ora, come cimelio, anche perchè fù proprio lì sopra che studiai la chitarra elettrica con il metodo Abner-Rossi volume 1&2.
Negli anni '80 e proprio nella prima metà degli stessi acquistai invece la mia preferita fra tutte ovvero la Gibson 175-D e poi la Squier Stratocaster, quella con il selettore a tre posizioni che modificai subito con quello a 5 per avere così la controfase.
Sono chitarre che ho tutt'ora e fanno paerte di quella che è la mia collezione personale, che è discretamente fornita, sia dimarchi che modelli vari delle varie marche, oltre a quelle che mi sono costruito che sono delle telecaster e l'ultima della serie, che devo finire e che è una Stratocaster modello 1964, con tastiera in palissandro ovvero il modello che Leo Fender fece a un giovane chitarrista pure squattrinato che gliela pagò a rate e che il pubblico, nel 1964, neanche conosceva,il tizio in questione era Jeff Bek.

In quegli anni Atari dettava legge, fantastico! Finalmente si poteva avere un'orchestra sinfonica in casa! E questo era sempre stato il mio sogno ovvero quello di fare tutto quello che volessi senza teste altrui che potessero influenzare i miei pensieri compositivi musicali.
La roland in questo caso, anche unico marchio che entrò e che c'è tutt'ora in casa mia, fù fantastica, proprio per il brevetto del suo sistema di campionamento degli strumenti musicali, che prevedeva la registrazione, l'elaborazione ma solo con il taglio delle frequenze del campione stesso non udibili e quindi il piazzamento in memoria di tale risultato ottenuto, mentre invece la Yamaha, proprio per non pagare il brevetto di questo sistema alla Roland, modificò il tutto con "campionamento a sintesi in modulazione di frequenza" ed infatti il risultato a chi avesse un orecchio moto fine ed allenato agli strumenti veri, optava sempre per Roland dove erano fantastici i fiati, gli archi e gli organi del passato, sia da chiesa, come pure i vari Hammond.
La Akay che anche lei non capiva niente in fattoorecchio musicale, chiese alla Roland proprio nel 1989 di poter realizzare su licenza una serie di campionatori e ottenuto il permesso gli stessi ebbero modo di essere diffusi sul mercato anche al grande successo ottenuto dal puno di vista discografico di un gruppo musicale che si chiamava AQVA quando nel 1990 introdussero il loro primo Lp del quale mi sfugge il nome, ma dove dall'inizio alla fine tutta la strumentazione suonante era solo frutto dei campionatori e dell'Atari stesso!...fantastici, anche perchè avrai ben capito su quale filone, nel mio piccolo, pure io viaggiassi già dalla metà degli anni '80 ovvero la possibilità di potermi costruire oltre che ad uno studio personale pure un'orchestra sinfo--ritmica personale, cosa che solo con la Roland mi fù permessa e tanto per non perdere il vizio, anche se con tecnologie molto più raffinate rispetto a quella dell'epoca, mi è tutt'ora possibile.

http://www.youtube.com/watch?v=w42jkb697cE&feature=plcp

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Re: REGISTRAZIONE 3' PARTE "GLI ANNI '80 Ricordi..."

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Messaggioda arwoor » 19/07/2012, 18:12

@ DOGAT....accidenti...non so se mettermi a piangere o correre ad ascoltare un 33 (...si 33!) degli ultravox...mi hai fatto tornare ai bei vecchi tempi quando ragazzo correvo appresso ai + grandi (...un paio di amici di quell'epoca erano professionisti e turnisti con cantanti nazionali)...e io lì a vederli nei loro "monumentali" home studio
ma la tua 175 gibson mi ricorda pure un'altra cosa...che dalle mie parti (napoli) ai tempi praticamente c'era un jazz club ad ogni angolo della strada...e SUONAVANO!... (altro che i neomelodici di adesso!)
ricordo con affetto i primo '80 quelli dei suoni elettronici del bowie "berlinese" ed i suoi epigoni...gary numan,i primi simple minds...ma gli '80 di plastica sono stati anche i dire straits,gli u2 ,prince,i queen al live aid...
e gli stray cats che tentavo di emulare con una HONDO da jazz e il roland DAC col delay short incorporato :angell: :cool:
grazie di questi flash-backs...ma non farli troppo spesso...invecchio anch'io e finiro col diventare sentimentale :crying: :brokenheart: :bear: :clapping:
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Re: REGISTRAZIONE 3' PARTE "GLI ANNI '80 Ricordi..."

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Messaggioda Dogat » 19/07/2012, 18:55

Ciao Arwoor,

sappiamo sia io come pure tu inevitabilmente che, quando si prendono in mano i ricordi, forse quella nostalgica malinconia inizia a pervaderci aprendo ulteriomente altri capitoli storici, che poi sono individuali.
La storia mia personale inerente alla Gibson 175 fù legata ad un fatto particolare, come pure quella della Les Paul, ma che comprai molto dopo, in quanto la mia collezione di chitarre varie che ho adesso e che costruisco pure, ma solo per me è iniziata dal 2008 e questo per varie e tristi vicende familiari, che purtroppo possono accadere, quindi l'unica compagnia per me è ridiventata nuovamente quell'unica che ho sempre avuto nella vita ovvero la musica, che abbandonai nel 1994, in modo totale e completo anche in casa, pensando che pure io, come tutti, dovessi incomiciare a pensare a costruirmi una famiglia e quindi tutto il corredo conseguente....avessi invece continuato a suonare sarebbe stato meglio! così non mi sarei maciullato la testa ed il fegato, passando da una deficente all'altra!!!

Comunque ritornando al fatto della 175 io da piccolo, ma veramente piccolo, in quanto avevo 4 anni, vidi in tv "quel signore che faceva la pubblicità in ammollo" di un detersivo, ma dopo poco tempo lo vidi suonare sul "primo canale", come si diceva un tempo, una "chitarra elettrica grande e tutta gonfia" (definizione d'immagine che può avere un bambino di un oggetto) e mi piaque tanto quel suono strano....Il chitarrista in questione era il nostro connazionale jazzista Franco Cerri.

Per la Les Paul, il discorso fu simile in quanto, sempre in un sabato sera, del 1969, in un programma del primo canale e sempre con gli occhi di bambino piccolo " c'era un signore alto alto e magro magro, come uno stecco, che suonava un mandolino con un manico lungo lungo, ma bene bene..." era William Lester Polfus o Les Paul che dir si voglia, ma questo lo seppi molti anni dopo e naturalmente quello non era un mandolino, ma la sua chitarra che inventò anni prima.

Comunque è vero che nelle zone di Napoli, per quanto ne sentii raccontare ai tempi che furono, perchè io sono dell'estremo ponente ligure, c'era un notevole sviluppo di locali jazz e questo secondo me più che altro da quanto avesse potuto già far scuola, anche solo a livello di immagine, un grande ragazzo saxofonista napoletano ovvero James Senese, ma che ha un solo difetto, sia lui come tutti gli altri, conosciuti o meno è italiano, quindi vale meno rispetto ad un qualunque altro benemerito sconosciuto straniero, che naturalmente qui in Italia verrebbe immediatamente valuta ai massimi livelli.
Questo è il nostro più grande difetto, quello di non saper valorizzare al giusto livello chi merita, come il buon Pino Daniele, che a me piace in quella che fù la sua prima maniera sonora, dove anche la sua grande amicizia con il buon Metheney la si ascolta in diversi suoi brani musicali oltre a quando non si incontrano tutti e due sul palco o sull'invito di uno o dell'altro...ancora bene che all'estero c'è qualcuno che "sfoglia completamente" quelle che sono sia le etnie, come pure le nazionalità varie, in quanto la musica, almeno pwer me, non ha mai avuto confini, sia a livello umano, come pure a livello di pentagramma ed interpretazioni allegate.
Grazie ancora per il tuo intervento e buona musica sempre, ancor più se è quella di altri tempi!

http://www.youtube.com/watch?v=2P_tTj5s7GY&feature=plcp

Dogat :-)

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