REGISTRAZIONE 4' PARTE...GLI ANNI '90 Ricordi...

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Dogat
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REGISTRAZIONE 4' PARTE...GLI ANNI '90 Ricordi...

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Messaggioda Dogat » 19/07/2012, 21:16

Eccoci giunti alla quarta parte, di questa grande avventura, dedicata alla registrazione sonora, sperando di non tediarvi troppo con la lunghezza stessa dei miei vari articoli, ma bisogna pur pensare che non si potrebbe relegare il tutto ad un semplice "elenco telefonico", dove indicare solamente gli anni d'interesse storico e senza nulla dire, ma abbinare solamente le nuove apparecchiature introdotte, come penso sarebbe fatto da parte di chi seguisse solamente delle linee "filosofiche matematiche", ma che toglierebbero in sè tutta quella storia d'accompagnamento, fatta solo da enormi dubbi e pochissime certezze, che invece determinò più o meno, il successo stesso di quelle nuove tecnologie, perchè alla fine sempre nelle mani dell'uomo quegli oggetti andarono a finire.

Anni '90, quindi vent'anni fà, non ancora troppo distanti dalla memoria della maggioranza delle persone, anche come decennio di nascita di tutti i nuovi musicisti, che penso sia qui sopra, come autori e lettori di articoli, ma come pure in ambienti reali, inizino proprio adesso le loro esperienze musicali nei vari generi, con alcuni che ne fanno già da ora o ne faranno, nell'immediato futuro, una professione a tempo pieno.
Vediamo così, sempre a livello storico per quello che può essere sempre un bagaglio culturale utile, le varie innovazioni che entrarono in campo proprio durante il loro decennio di nascita.

La tecnologia ereditata e lasciatemi passare il termine da quegli "incasinatissimi anni '80" aprì il nuovo decennio, nell'ambito dell'elettronica stessa, in fermenti mai visti prima, ma questo specialmente dove si avesse a che fare con strumentazione che, in qualche modo, fosse combinata con i computer.
Discorsi che naturalmente uscirono fuori grazie anche all'avvento dei primi campionatori musicali, proprio sul finire degli anni '80, solo merito della Roland con il suo S-50 e l'expander successivo dello stesso in formato rack da 19" ovvero l' S-550, che sbalordìrono il mondo della musica per le realtà sonore riproducibili con quei sistemi e vedasi come così sempre di più il mondo computeristico si stesse avvicinando al mondo della musica, anche perchè si cominciava ad avere bisogno di ridurre gli spazi e quindi ergonomizzare i sistemi, anche perchè i floppy disk da 3.5", benchè fossero passati da 720 Mbyte a 1,5 Mbyte, non soddisfavano più il bacino d'utenza stesso, sia professionale che non.

Nell'ambito della registrazione la certezza presente sul mercato era la "bobina a nastro", ma che proprio per il suo "modo fisico d'essere" presentava sempre delle problematiche intriseche, che potevano far sì che i dati registrati potessero sia danneggiarsi durante l'uso, come pure anche perdersi nel tempo e questo rimaneva legato al fatto sia dell'uso e poi della conservazione della stessa, anche perchè paragonando i due sistemi ancora presenti sul mercato ovvero la registrazione digitale e quella analogica, quest'ultima rispetto all'altra, anche se non priva di problematiche funzionali e conservative, dava minori problematiche rispetto al digitale, dove anche un solo "drop-out", causato da un "pelucco singolo di polvere invisibile che si fosse fissato sulla stessa superficie", avrebbe rovinato per sempre la registrazione in quel punto, cosa invece di per sè impercettibile a livello analogico e naturalmente parlo di "microdifetti della superficie magnetica del nastro".
Ecco che così si iniziano gli studi e sperimentazioni per creare supporti di memoria ampliati nelle loro capacità e quindi vengono presi di mira gli hard-disk dei computer, in quanto essendo dei "memorizzatori numerici" null'altro fanno che la stessa funzione di un nastro, ma con il pregio che essendo chiusi all'interno di una scatola, hanno anche il pregio di non andare a contatto con l'ambiente esterno e quindi con la polvere, che poi era una delle "grandi amiche dei drop-out".

Le prime sperimentazioni non portarono risultati eclatanti in quanto si avevano problematiche di memorizzazione dei dati, buchi vari, quindi risultati deludenti, ma quando la scelta cadde sugli innovativi dischi "SCSII", detti volgarmente da tutti "scasi" prodotti e inventati dalla IBM, i risultati furono ottimali.
Ecco che si era aperta così una nuova fase della tecnologia di registrazione ovvero venivano sostituite le bobine a nastro con gli hard-disk e le capacità degli stessi, nel frattempo, erano aumentate sotto l'ordine dei 4,5 Gb, quindi potevano permettere già una discreta registrazione sonora e poi essendo di per sè definibili "modulari" potevano essere sostituiti da uno "vergine", proprio come le stesse bobine e quindi effettuare continuazioni di registrazione, per finire un album, come pue l'inizio di nuove registrazioni.
Per la conservazione anche lì, rispetto alle più datate ma fino a quel momento fondamentali bobine a nastro, occupavano uno spazio ridottissimo, quindi altro pregio di questa nuova modalità di registrazione e per il costo degli stessi più o meno poca differenza, in quanto basti pensare che quello delle bobine a nastro del digitale si aggirava sulle 500.000 lire l'una(oggi sarbbero 260 euro circa) e gli hard-disk più o meno giravano lì come prezzo.

Sia l'Otari, come pure la Sony optarono solo in parte per questo sistema oprativo innovativo, costruendo un numero limitato di apparecchiature, anche perchè l'accoglienza sul mercato, come sempre accade, ma ancor più in questo caso, fù veramente glaciale.
Perchè parlo di veramente glaciale?
Semplice la risposta, venivano a sparire "le bobine" ovvero quel fascino cinquantennale del vedersi girare davanti ai propri occhi le stesse e lo svolgersi mano a mano del nastro sotto le testine, quindi quella sorta di "collegamento fisico", di quasi controllo a vicenda, se così vogliamo definirlo, fra il "sound engineer" e la sua macchina da lavoro, tanto da far apparire in questa nuova realtà, anche se non era assolutamente vero, che la musica stessa registrata fosse diventata differrente perchè "matematico-computeristica", quindi acquistasse una freddezza inaudita rispetto al DASH e similari, che erano digitali pure loro sotto ogni punto di vista, quindi uguali, però nella psicologia stessa di quei tempi erano enormemente differenti, ma solo perchè un sistema aveva ancora le "bobine a nastro che giravano e quindi questo fattore regalava ancora, all'entourage tecnico e non da meno pure ai musicisti, la senzazione che quel sistema più datato, ma fisico, in qualche maniera "fosse vivo" rispetto all'altro, ecco il perchè di quella freddezza più totale nei confronti di quelle prime apparecchiature.

Vedasi invece come nel campo, sempre più florido, della realizzazione di studi di registrazione personali, ma non da meno anche i piccoli studi di registrazione che volessero pure loro passare al digitale, l'avvento di questa nuova tecnologia, anche differente nelle varie soluzioni tecnologiche applicate, invece fù immediatamente ben vista e questo deteminate industrie lo capirono immediatamente che seppero sfruttare al meglio quel momento storico, che ne fecero così anche la loro fortuna di quel decennio.

Proprio in quegli anni la ALESIS e precisamente nel 1991 sbalordì il mercato audio introducendo un registratore digitale a nastro, che nulla aveva da invidare ad altri sitstemi costosissimi, che utilizzava come supporto magnetico le videocassete superVHS e registrava 8 tracce, ma il bello di questo sistema era la sincronizzazione possibile fra i diversi moduli, in quanto si potevano collegare fra loro, intendendo come tali ogni singolo registratore a 8 tracce, così si arrivava sino a 24 tracce, acquistando naturalmente o un modulo alla volta oppure il blocco di tre moduli da collegare assieme, con perfezione "a frame di campione", tecnica che ne derivava proprio dall'ambito della videoregistrazione broadcast.
Tutti gli anni '90 vennero caratterizzati da questa tecnologia innovativa di registrazione broadcast o professionale che dir si voglia, ma a prezzi veramente ridotti come apparecchiature, infatti tante, ma proprio tante produzioni musicali, distribuite sul mercato mondiale, vennero proprio effettuate con questi innovativi registratori audio.
Anche la Tascam-Teac non rimase di certo al palo a guardarsi scemare mano a mano la propria clientela ed infatti lanciò nel 1993 il suo DA-88 che era simile a quello della Alesis, ma che per ragioni di brevetti annessi e connessi, prevedeva l'uso in registrazione di videocassette HI-8/ Hight-Band. Anche lì 8 tracce e possibilità di "sincronismo a frame", cosicchè potevano essere collegati fra loro tre moduli da 8 tracce per arrivare così ad avere 24 tracce digitali, che era poi lo standard classico.
Un altro tocco di classe in quegli anni fù regalato dalla Atari che proprio all'inizio di quel decennio, introdusse sul mercato un computer in grado di dialogare alla eprfezione con gli strumenti musicali che adottavano il sistema midi, quindi campionatori, expander, sequencer esterni, dimodochè grazie a software dedicati si potevano creare delle basi musicali.

Infatti in ultimo rimane da dire che grazie a tutto quello che forniva il mercato musicale, sempre più in "parabola ascendente" inteso come apparecchiature dedicate ai vari settori, ma pure nel contempo stesso con la riduzione dei prezzi dei prodotti, in quegli anni aumenta notevolemente la produzione musicale e questo fatto è dovuto anche alla possibilità finalmente di poter realizzare, ma con minore capitale da investire, uno studio di registrazione professionale, sotto ogni punto di vista e pure così crearsi anche una propria etichetta discografica indipendente, fattore non da poco, perchè permetteva così di non sottostare ai "soliti quattro gatti", che nel frattempo stavano già monopolizzando lo stesso mondo della musica.

Senza dubbio questo decennio caratterizzò non poco quella che fù l'inventiva musicale individuale e questo grazie al grande ausilio dato dalla tecnologia, che diede una grande mano significativa contribuendo in modo fondamentale agli stessi risultati, d'altronde si stava affacciando anche il nuovo millennio, l'euforia di per sè vagava al piene mani un pò dappertutto e questo nella maggioranza della popolazione mondiale e non da meno quella italica, che aveva così molto meno da pensare alle grandi manovre d'interesse, che invece si stavano mano a mano diffondendo nelle alte sfere della politica eonomica, ma anche questo ricordo, definibile limitrofo, riguarda il primo decennio degli anni 2000 e quindi ne parliamo nella prossima ed ultima puntata.

Grazie, come sempre, a tutti quanti voi che mi avete seguito in questa mia ennesima puntata di ricordi degli anni '90.

Dogat. :-)

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Re: REGISTRAZIONE 4' PARTE...GLI ANNI '90 Ricordi...

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Messaggioda andyfender » 20/07/2012, 6:49

Grande Dogat!!! Sarebbe da raggruppare il tutto in un unico testo,perchè è veramente Stori,tecnica e ricordi. Complimenti,ma già conoscevo la tua grande esperienza e cultura!!!! :clapping: :clapping: :clapping:

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Re: REGISTRAZIONE 4' PARTE...GLI ANNI '90 Ricordi...

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Messaggioda Dogat » 20/07/2012, 7:55

Ciao Andy,

grazie innanzitutto per il tuo apprezzamento in merito.
Ho preferito suddividere le varie argomentazioni in vari capitoli, proprio per la quantità di notizie ed apparecchiature prodotte, che in ogni decennio la tecnologia sviluppò, evitando così di creare confusioni, dalle quali non ne sarei sfuggito pure io, se mi fosse capitato di leggere un quarantennio di storia, di qualunque altro campo, raggruppato in un blocco unico.
Per chiudere il tutto manca solo quest'ultimo decennio, che stò preparando.

Grazie ancora per il tuo intervento e buona musica sempre!

Dogat :-)

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Messaggioda Ares » 20/07/2012, 9:47

Ciao Dogat, hai scritto dei bellissimi articoli e scritti bene. Hai fatto bene a suddividerli , almeno così posso anche organizzarli e metterteli in evidenza.

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Re: REGISTRAZIONE 4' PARTE...GLI ANNI '90 Ricordi...

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Messaggioda Dogat » 20/07/2012, 11:11

Ciao Ares,

grazie per l'attenzione portata nei confronti di questi mie articoli!
Mi fà piacere che vengano anche sfruttati al meglio, cosicchè chiunque acceda al sito e poi principalmente per ragioni generazionali, ma vista pure la mancanza d'informazione in questo campo a livello storico, volesse darci un'occhiata per integrare quello che è il suo bagaglio culturale odierno, con un pò di passato storico e aneddoti collegati, di certo penso che male non potrà fare.
Manca ancora quello del primo decennio del 2000, che stò preparando, come sempre nei ritagli di tempo e tranquillità.
Appuntamento, spero nel breve, per l'ultima parte della storia della registrazione.

Un saluto da parte mia e buona musica sempre!

Dogat. :-)

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