REGISTRAZIONE 1' PARTE "Tempi che Furono"

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Dogat
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REGISTRAZIONE 1' PARTE "Tempi che Furono"

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Messaggioda Dogat » 16/07/2012, 10:09

Ho letto un articolo molto interessante dell'Amico Andy, per quanto riguarda la registrazione domestica, che mi ha riaperto piccoli e grandi ricordi del passato, visto che pure io ne ho usufruito, come penso molti di voi, anche se nell'insieme di noi tutti, proprio per questioni generazionali, con tecnologie non poco differenti da quelle attuali e che permettono di realizzare cose impensabili fino a non più di quindici anni fà.

Questo è un argomento che attraversa i vari decenni trascorsi ovvero da quando la tecnologia sviluppò i primi registratori a bobine a nastro(Geloso in Italia) che null'altro erano, a livello di "emancipazione tecnologica", una sostituzione delle più datate "rocchette a filo metallico" con le nuove bobine a nastro magnetico, ricordando che quest'ultimo fù inventato e sviluppato in Germania ai fini bellici, nel 1943 dalla Basf e che divenne bottino di guerra per gli statunitensi e che poi grazie all'Ampex, ma pur sempre in concomitanza con la Basf, perchè ai fini legali il brevetto era il loro, divenne un bene di dominio mondiale, anche per la popolazione comune.

Qui in Italia i registratori domestici a bobine(Geloso) fecero comparsa negli anni '50, ma avevano dei costi esorbitanti, visto anche lo scarso sviluppo tecnologico dell'epoca e la problematica annessa dell'acquisto di quella componentistica primitiva, che fondamentalmente si doveva effettuare o dagli Stati Uniti o dal Giappone, in quanto in Italia industrie specializzate in questo settore non avevano ancora fatto capolino sul mercato stesso, anche perchè si deve ricordare che si usciva da una guerra disastrosa e con tutti i problemi legati alla ricostruzione non solo a livello edilizio, ma in modo più profondo a livello societario.

Ritornando comunque ad un discorso più "domestico" ecco che nel 1964 la Philips introduce sul mercato un oggetto che rivoluzionerà completamente il mercato audio ovvero la "Compact-Cassetta" che aveva il pregio di racchiudere, dentro a due "involucri di plastica spettrali", due microbobine e gioco forza ne faceva la durata di registrazione possibile, che era di 60 minuti, cosa impossibile da effettuarsi con qualsiasi altro sistema, anche se bisogna ben ricordare che la qualità audio di per sè era "sull'andante allegro ma non troppo", in quanto la risposta in frequenza, di simile sistema, si aggirava da un minimo di 100 Hz ad un massimo di 8.500 Hz, fatto questo dettato anche dalla velocità del sistema a cassette che era di 4,75 cm/sec, contro i già 19,5/sec. degli Ampex-Revox per masterizzazione da studio a due tracce ed i 38,5/sec. degli 8 tracce, come i Telefunken qui in Europa, che null'altro erano che la derivazione esatta degli statunitensi Ampex, multitraccia, inventati da Lester Polfus ovvero Les Paul.

Ma come si dice in gergo "ormai il dado era tratto" cosicchè nelle famiglie, che potevano permettersi l'acquisto, ecco l'iniziare delle registrazioni domestiche del bambino piccolo, mentre gli si fanno dire le prime parole o di una qualunque festa fra amici, di un'orchestrina in qualche locale, insomma anche la gente comune poteva iniziare a permettersi di "fermare un ricordo particolare", per poi poterlo così ascoltare nel tempo.
Ecco che così la stessa applicazione venne fatta anche negli ambiti musicali definibili domestici, dove le varie prove venivano registrate con quel microfono che ancora non era incorporato, ma doveva essere collegato all'apparecchio mediante l'apposito attacco "Din a 5 poli", che è rimasto vivo nel tempo ed esiste tutt'ora, in quanto tutta la tecnologia "midi" si basa, come collegamento fra una tastiera e l'altra, come pure ai vari sequencer e non da meno oggi i pc/mac., su questo attacco.

Mano a mano la tecnologia migliorò ovvero inizarono a comparire sul mercato i primi registratori a cassette con il microfono incorporato (electric-condenser) che venne sviluppato nella prima metà degli anni '70 sempre dalla Philips in collaborazione con la Sony e nella seconda metà degli anni '70 vennero introdotte sul mercato le prime "piastre da registrazione stereo", con possibilità di regolazione dei volumi di registrazione, perchè i microfoni, per ragion di logica, dovevano essere esterni..... si iniziava così a diventare tutti dei "casalinghi Phil Spector con il suo relativo muro del suono".
Ebbero un successo notevole, in quanto proprio in quegli anni iniziavano a nascere le prime radio private, dove le possibilità economiche non erano certamente quelle della radio pubblica che senza problemi si concedeva Revox 2 tracce a bobine 1/4 " senza problemi.
Con tale sistema, qui dalle mie parti, assieme ad un mio compaesano, registrammo una trasmissione radiofonica, nel 1978, fingendo che fosse una diretta...che epoche!!!
Bisogna ricordare, a ragion di storia, che queste piastre non avevano ancora l'aspetto a "pseudo-rack" (il più conosciuto da tutti quanti) ma avevano l'aspetto di piastra orrizzontale di dimensioni di 70-80 cm X 50 cm e qui siamo attorno al 1975 sempre in casa Philips-Sony, avevano una buona risposta in frequenza in quanto si aggirava dai 100 ai 11.000 Hz, ma non avevano ancora i riduttori di rumore o fruscio del nastro perchè Dolby doveva ancora inventare il suo "Dolby A" e DBX era solo "un'associazione di lettere a casaccio".

I problemi comunque legati a questa tipologia di registrazioni, a livello musicale, rimaneva legata al fatto che si avevano a diposizione solo due tracce, quindi bisognava collegare tutti gli strumenti ad un mixer ed in contemporanea suonare, quindi niente tracce guida e similari, poi anche i mixer dell'epoca non potevano essere di certo dei SoundCraft, Ampex, Rca, Sony, ecc... inarrivabili come prezzo d'acquisto, infatti molto spesso si derivavano così i suoni da dei vecchi Davoli valvolari o Montarbo presi in affitto, con tutta quella sequela di rumori di fondo dati dalle circuitazioni stesse.

Le cosa cambiarono notevolmente negli anni '80 e particolarmente nella seconda metà di quegli anni, quando la Tascam (Teac) giapponese, introdusse sul mercato il primo registratore a cassette a 4 tracce, con mixer incorporato, dove era possibile così avere a disposizione 4 possibilità di restrazione particolareggiata di un singolo strumento, naturalmente in ambito "monofonico", ma nel contempo stesso se si fosse voluta registrare un'orchestra sinfonica dal vivo le possibilità erano già diversificate in quanto la possibilità di piazzare 4 microfoni distinti, portava già ad avere uno "spettro sonoro" più ampio e "lavorabile" per quanto riguarda anche l'effettistica naturale di una qualunque sala o teatro da concerto, in questo caso visto lo sviluppo tecnologico questi sistemi di registrazione prevedevano sistemi di riduzione di rumore ed in questo caso il DBX 1 che toglieva completamente il rumore del nastro, in quanto fungeva da compressore per determinate frequenze, anche se nella risultante sonora, come tutti i compressori, aveva il difetto di "pompare" specialmente le frequenze basse attorno ai 100-300 Hz, cosa comunque risolvibile in fase di masterizzazione con una possibile regolazione, vista la possibilità incormporata, di regolare con l'equalizzazione parametrica la risultante sonora da convogliare ad una piastra da registrazione a cassetta adibita alla masterizzazione sulle due classiche tracce.

Tutte queste problematiche sparirono poi con l'avvento, nei primi anni '90, dei famigerati registratori digitali DAT a due tracce, dove essendo la registrazione digitale tutto quello che potevano essere "i rumori di fondo" generati dallo scorrere del nastro sparirono, ma rimasero solamente quelli legati alla strumentazione, per lo più i mixer ancora tutti analogici, ma al meglio riducibili con i vari compressori/limiter come il Rane che era uno dei più famosi all'epoca.
Una cosa importante fù anche il cambio del sistema di trasmissione dei vari segnali e questo già attorno alla fine degli anni '70, con l'avvento del cavo XLR Cannon che "bilanciava" il segnale stesso dividendo il tutto su due poli+massa eliminando così anche il fenomeno di "cattura di rumori" che invece avveniva sempre con i cavi "sbilanciati" o comunemente definiti "Jack" o altri derivati come i "Pin".

Grazie in anticipo a chiunque si sia soffermato nella lettura di questo mio articolo senza dubbio nostalgico.
Un saluto a tutti quanti Voi,

Dogat. :smile:


http://www.youtube.com/watch?v=2pA2RsHj ... ature=plcp

http://www.youtube.com/watch?v=TPYeqk9O ... ature=plcp

http://www.youtube.com/watch?v=FVXcRwDt ... ature=plcp
Ultima modifica di Dogat il 20/07/2012, 16:34, modificato 3 volte in totale.

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Re: REGISTRAZIONE...tempi che furono

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Messaggioda andyfender » 16/07/2012, 10:14

Grande,grande,grande aticolo!!!!! Non ti smentisci mai: leggerti è sempre un grande piacere e si impara sempre. La nostalgia è venuta anche a me. Spero tanto di avere ancora questa gioia. Trasferisco il tuo post su Facebook e Tweeter. Grazie mille e a presto!!! A.

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Re: REGISTRAZIONE...tempi che furono

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Messaggioda Em1 » 16/07/2012, 10:15

Madonnina che penna!!! :clapping:

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R: REGISTRAZIONE...tempi che furono

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Messaggioda Ares » 16/07/2012, 10:48

Grazie Dogat, un Topic da custodire gelosamente :-D

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