REGISTRAZIONE 5' ed ultima parte: "IL 2000 prima decade..."

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Dogat
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REGISTRAZIONE 5' ed ultima parte: "IL 2000 prima decade..."

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Messaggioda Dogat » 20/07/2012, 21:30

Eccoci giunti all'ultima parte di questo mio viaggio attraverso cinque decenni, quindi al secondo millennio, tanto aspettato perchè dietro a questo evento si è sempre racchiuso un fascino particolare, che pure la musica nei decenni precedenti, del secolo e nel contempo stesso millennio scorso, si lasciò non poco influenzare, come pure arti differenti, dal teatro al cinema, alla pittura e non da meno alla televisione, d'altronde l'evento è arrivato, lo ricordiamo ancora tutti quanti noi, quelle grandi feste sulle piazze di tutto il mondo, con i diversi fusi orari e poi?

Già nei primissimi anni, del primo quinquennio di questo secondo millennio, proprio qui in Europa ecco una fantastica introduzione ed applicazione sul mercato di una grande novità, che sbalordì tutto il resto del mondo, ma che a dirla tutta era il frutto di una lunga ricerca scientifica fatta a partire dal 1995, ma purtroppo la tecnologia di quella seconda metà degli anni '90 non permetteva ancora di affinare a dovere il risultato di quella straordinaria scoperta.
Così nell'anno 2002, grazie agli ultimi ritocchi, eseguiti fino al dicembre del 2001, ecco finalmente l'introduzione sul mercato di questo apparato che ha rivoluzionato completamente tutto il mondo ed in modo particolare l'Europa portandola alla fame: l'Euro! :sadsmile:
Infatti questo particolare "sistema di registrazione" null'altro ha fatto che ammazzare completamente qualunque forma di vita, sia nell'ambito musicale, come in altri settori, familiare compreso, quindi al contrario di tutta quella che è stata la storia ed il cammino verso un futuro ovvero di come invece lo si era visto dalla seconda metà degli anni '80 fino agli anni '90 compresi, del secolo scorso è svanito nel giro del primo decennio stesso.

Comunque entrando nel vivo dell'argomento ovvero della registrazione sonora, vedasi come la computeristica tramite i primi software, progettati all'inizio del decennio stesso e di per sè alla fine tutti di derivazione "Atarica" se così mi si vuole concedere il termine, iniziano a fare la loro comparsa sul mercato, facendo sì che i Pc o Mac prendano mano a mano il posto degli ormai obsoleti registratori audio, intesi come apparecchiature fisiche a nastro o sotto forma di bobine aperte oppure di videocassette varie e quindi tutti definibili residuati "bellici".
Perchè residuati? Semplice in quanto di altre ere e millenni, di altre musiche, di altre mete da raggiungere a livello produttivo musicale, di sorrisi ed arrabbiature allo stesso momento per quello che purtroppo la tecnologia, di quegli anni, non riusciva ancora a dare, in quanto tutta da scoprire.

Ed ecco che così varie case produttrici di strumenti musicali, visto pure l'ingente capitale guadagnato nei decenni precedenti, iniziano ad investire in questo nuovo campo e quindi formato di registrazione, creando delle aziende apposite, anche con sedi dislocate e ben distanti dalla stessa sede centrale o come pure acquistando in blocco, di sana pianta, aziende di software, che ormai, dopo aver iniziato negli anni '80 con giochetti vari per Commodore 16 e via via avanti venendo, erano ormai solo dedite a creare programmi dedicati "a quante uova potessero fare le galline in un gallinaio"
L'operazione in atto si fece sentire subito, visto il già grande bagaglio culturale digitale acquisito in ambito musicale fra la fine degli anni '80 e tutti i '90, in quanto si trattava solo di sostituire una macchina con un'altra, riducendo sia gli spazi operativi, come pure numericizzando il tutto su HD. e dare tutte le informazioni d'esercizio racchiuse all'interno di un monitor.
I risultati così ottenuti sono stati eccellenti e con qualunque sistema operativo si mettese in atto, sia esso proprietario della stessa azienda produttrice di quel registratore in scatola, quindi funzionante solo su quella macchina specifica, come pure di dominio pubblico, quindi "girante" sui vari Mac o Windows che fossero, naturalmente previo acquisto dei diritti di sfruttamento del prodotto stesso.

Quello che doveva ancora cambiare rimaneva il mondo legato solo alla ripresa strumentale e per l'affinamento di tale sistema, ci pensarono subito due regine mondiali nell'ambito della ripresa sonora ovvero Newmann e AKG, con l'introduzione di due modelli di microfoni, a condensatore 48v, totalmente digitali, quindi anche lì si venne a chiudere da subito quella parentesi che legava il secondo millennio a quei passati storici.

Già un passati storici che hanno visto molti di noi andarsi a misurare con l'oscilloscopio, per testare le differenze di fruscio di fondo prodotte dai nastri e per vedere chi faceva meno "salti in alto" fra le bobine da 1/2" o 1" dell'AGFA, della BASF, della SCOTCH, quando fecero uscire i primi nastri con una variazione dell'ossido di ferro in superficie ed i risultati altrochè se si sentirono, come allo stesso modo, quando l'AMPEX fece uscire il suo mitico 456 Grand Master, dove ore e ore di registrazione sia multitraccia, che di masteraggio, la sopra si fecero.
Come quando si inseriva un rumore di fondo, che non sapevi da dove diamine potesse uscire fuori, in quanto essendo tutto schermato XLR Cannon e con terre allegate anche alla linea elettrica, che scaricavano a massa di tutto e di più, che neanche la fabbrica della Fiat aveva... e poi scoprivi invece che "una massa posta a 8000 metri sull'Everest, in quel momento e per gentilezza, nei confronti nostri, aveva deciso di fare due spiedini alla brace per tutti i presenti!"

Certo situazioni tremendamente elettrizzanti, dal punto di vista dell'adrenalina, che scorreva a fiumi nelle vie più trasversali possibili ed impensabili, ma per poi ricomporsi in una sequela di "rosari più che infuocati in varie lingue o dialetti che dir si voglia" e che allietavano non poco l'atmosfera di quei momenti, scaricando anche le tensioni varie accumulatesi.
C'è da dire però che alla fine anche quella maggior fatica veniva ripagata e con questo non voglio dire che oggi non cia siano più persone, che nelle varie produzioni, non si lascino ancora andare "a varie coloriture dell'ambiente stesso", ma avendo visto in loco, posso solo dire che oggi questi eventi si siano anch'essi ridotti, rispetto a quelli di un tempo, anche perchè la tecnologia moderna ha fatto sì che si potesse risparmiare anche sulle coloriture e quindi accelerare il mondo stesso della produzione musicale moderna.

Al giorno d'oggi e specialmente con chi, benchè giovane d'età, abbia un orecchio definibile "d'antiquariato" e non volendo di certo con questo termine offendere nessuno, ma anzi encomiarlo per simili fortune presenti (ricordando però che questo rimane un termine dispregiativo coniato oggi e dalla maggioranza d'utenza musicale moderna in quanto indicante l'essere "out con questi tempi") non dipiacciono affatto determinati suoni di un tempo e anche lo stesso procedimento sul come ottenerli, forse perchè attratti anche da quei periodi storici, dove principalmente hanno trovato sede i loro gruppi musicali preferiti ovvero dalla seconda metà degli anni '60 ad esempio i Deep Purple e nel contesto di quegli stessi anni: Hendrix, Jetrho Tull, Janis Joplin, Morrison, Pink Floyd, Jeff Bek, Eric Clapton, John Mayall e via via discorrendo.
Pensare che all'epoca si poteva "viaggiare solo su un 4 o 8 tracce", grazie a Les Paul e senza sincronizzarne due assieme decentemente (come invece accadde negli anni '70 grazie proprio ai primi sincronizzatori stabili e funzionali) invece si avrebbe avuto proprio bisogno di una quantità maggiore di tracce, per poter "singolarizzare al meglio i vari suoni" e quindi disporli alla perfezione nello spazio, ricomponendo così quella che era la "collocazione speculare", vista e sentita da un qualunque ascoltatore disposto innanzi ad un gruppo che stava suonando in quel momento e invece nulla di tutto questo.

Oggi esiste tutto e qualunque cosa è fattibile, ma proprio per questo, dalla parte opposta ed in una miriade di casi, il tutto è stato ridotto a campionatori e synth vari, grazie proprio ai traguardi raggiunti dalla stessa tecnologia e questo lo dico in quella che si potrebbe definire controtendenza, anche perchè sono stato uno fra i primi ad utilizzare queste tecnologie già dagli anni '80 e mi ci sono divertito tanto, ma pure incavolato non poco.
Infatti in quello che è stato e può ancora essere oggi "il mio piccolo mondo musicale" (fatto da sempre da quella musica definita un tempo "relax" anche se negli ultimi decenni ha assunto i nomi più assurdi e disparati possili) ho sempre preferito suonare dal vivo qualunque linea melodica fosse ed ecco spiegato il perchè dell'utilizzo della "chitarra di legno o di ferro" ( novecentesca databile definizione ligure differenziante la chitarra classica a corde di nylon da quella invece elettrica e quindi con le corde di ferro) come strumento per le linee melodiche (al posto di una qualunque mia stesura melodica con qualunque strumento campionato e poi posto su sequencer) inerente alla musica sia da me composta qualche decennio fà, come quella di adesso e non da meno suonare il "pianoforte di legno"( idem definizione ligure per il pianoforte verticale, coda o gran coda, rispetto a quello "di plastica" quindi tastiere, campionatori e derivati), microfonato a dovere o l'altro cimelio, mai arruginitosi nel tempo, ovvero l'Hammond ("organo di ferro" sempre per relativa definizione ligure delle mie parti indicante la differenzianzione rispetto all'organo classico a mantice d'aria e canne delle chiese, definizioni le quali tutte, derivano da una serie di traduzioni strampalate, in lingua locale, che pure loro colorivano, con tutto il resto, non poco gli ambienti musicali d'epoca :bigsmile:

Situazioni, come potete ben capire, che vanno a sbattere l'una dentro all'altra, per l'incompatibilità stessa venutasi a creare a livello umano, come la registrazione di tutto quanto il materiale, che naturalmente faccio tutt'ora sì in digitale più assoluto, ma con ancora la fisicità di "schiacciare i tasti rec/play con le mie dita sulla consolle", in quanto e benchè conosca e possegga non pochi software broadcast, dedicati a tale applicazione, a me sono totalmente e talmente indigesti, che poi non riuscirei neanche più a suonare nulla di quanto ho scritto o riarrangiato per uno strumento qualsiasi.
Questa è la colpa o per meglio dire l'assoluto pregio del "fascino delle bobine", che lì nella loro piena visibilità ti giravano davanti agli occhi, fattore che non lo si potrà mai più dimenticare, anche perchè nessun sistema moderno mai ti potrà regalare, ma poi alla fine, tutto questo discorso, và anche a riporsi al fatto stesso che di decenni, addosso, se ne avevano molti di meno ed ecco in fondo anche il perchè di tutte queste cose con le quali si vuole, in un modo o nell'altro, rimanere legati.

In ultimo e per chiudere l'argomento stesso, voglio solo aggiungere un ringraziamento a tutti quanti voi per avermi seguito in questa lunga avventura della storia della registrazione, forse avrò dimenticato qualche cosa e sarà pure facile, vista la miriade incredibile di apparecchiature e strumenti collaterali che ho visto in questi decenni passati.
Spero comunque di essere stato utile a chi non conosceva tutto questo bel mondo passato e se per caso, nel contempo stesso, ho fatto venire un pò di nostalgica malinconia ad altri lettori, come già dissi in apertura di questo tema, d'altronde era inevitabile, in quanto benchè i luoghi di vita possano essere i più disparati e differenti, su questa nostra bella penisola, i ricordi più o meno accomunano sempre tutti quanti noi ovvero sia per me ragazzo di un tempo, come altri che come me lo sono stati.
Comuque questo è e resterà sempre un "discorso ciclico", in quanto fra cinquat'anni ed anche più ci sarà di certo un altro "Dogat similare" che ricorderà questi anni 2000 nei primi cinque e più decenni di questo secolo, portando così alla conoscenza, di quelli che sono appena nati adesso e a quelli che nasceranno in futuro, le sue esperienze nel campo sia musicale, come pure della stessa tecnologia che l'avrà accompagnato fino a quel giorno e scrivendo in un modo più o meno similare al mio, anche perchè tutti i suoi collegamenti, con quello che sarà il suo passato, saranno sempre legati ad una serie di tanti ricordi che, nostalgicamente, gli ritorneranno alla mente mano a mano raccontando.

Un saluto da parte mia a tutti quanti voi e buona musica sempre!

Dogat.


Ps:

L'organo di ferro:
http://www.youtube.com/watch?v=-glLhuHy0Pc&feature=plcp

La chitarra di legno:
http://www.youtube.com/watch?v=Hhv6gjUAu5U&feature=plcp

La chitarra di ferro:
http://www.youtube.com/watch?v=_gNSaeiK-Wo&feature=plcp

Qui invece una canzone italiana che fu forse tra quelle più premonitrici in assoluto:
http://www.youtube.com/watch?v=c64SS8nD88E

:-)

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Re: REGISTRAZIONE 5' ed ultima parte: "IL 2000 prima decade.

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Messaggioda andyfender » 21/07/2012, 6:51

Grande come sempre,Dogat!!! Sei un Maestro da cui attingere notizie ed informazioni. Personalmente,anche se (immodestamente) non mi ritengo l'ultimo arrivato ho imparato tanto,ho stampato i tuoi articoli e li conserverò come oggetto didattico di gran pregio. Grazie mille!!!!

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Re: REGISTRAZIONE 5' ed ultima parte: "IL 2000 prima decade.

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Messaggioda allguitars » 21/07/2012, 7:26

Mai letto nulla del genere!! Sei una Enciclopedia vivente.Grazie.

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Re: REGISTRAZIONE 5' ed ultima parte: "IL 2000 prima decade.

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Messaggioda Dogat » 21/07/2012, 7:41

Ciao Andy,

innanzitutto grazie a te per l'apprezzamento in merito!
Mi fà piacere di essere stato utile sia a te, che di certo non sei proprio l'ultimo arrivato in fatto di storia della musica e strumentazioni varie, vista anche la tua lunga esperienza nel campo stesso.
Un cosa successami in questo periodo che ho dedicato alla storia stessa è che rispolverando il tutto, mano a mano e come quasi sempre accade, mi sono venuti in mente anche vari titoli di brani musicali, che ho annotato immediatamente, che eseguivo sempre qualche decade fà, in quegli ambiti definibili oggi "soft music", che così proverò a rivedere e a rinverdire in qualche maniera con arrangiamenti vari.

Grazie ancora per il tuo intervento e buona musica sempre!

Dogat. :-)

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Re: REGISTRAZIONE 5' ed ultima parte: "IL 2000 prima decade.

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Messaggioda Dogat » 21/07/2012, 7:59

Ciao Allguitars,

grazie a te per l'apprezzamento in merito!
C'è da dire che in questo campo, proprio per le continue innovazioni in corso dei vari decenni, che nel frattempo si creavano da parte dell'industria stessa, tutto quello che era considerato ormai vecchio ed obsoleto, ma da parte degli stessi tecnici del settore negli studi di registrazione, cadeva completamente nel dimenticatoio o per meglio dire "del mai esistito" e pensare che invece proprio grazie a "quel mai esistito" si sono potute avere le stesse innovazioni in questo campo!
Ma il discorso era ed è tutt'ora legato al fatto di non apparire agli occhi sia di quella clientela ed utenza di un tempo, come pure a tutta quella di adesso, non al passo con i tempi.
Invece, come sempre ho ritenuto sia un elemento basilare ancora oggi, non si dovrebbero avere problemi sia a registrare, ma anche solo a livello didattico, sia un 16, 24, 32 tracce analogico, come pure su un rispettivo sistema totalmente digitale odierno, le uniche differenze ascoltabili sono legate al fatto che se per caso ti capitava un +2-3 db con l'analogico non succedeva niente, se invece questo fenomeno ti capita con il digitale "arrivederci...si deve ricominciare", in quanto la matematica è molto precisa (nel digitale appunto) mentre nell'analogico c'era quella sorta di pensiero "filosofico umanistico" che ti concedeva quelle "piccole tolleranze di variazione di pensiero" che oggi praticamente sono sparite.

Và a finire che rimetto in moto il 16 tracce...intanto qualche Ampex 456(oggi la fabbrica si chiama Quantegy) mi è avanzato dell'epoca :-)

Grazie ancora per il tuo intervento e buona musica sempre!

Dogat :-)

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Re: REGISTRAZIONE 5' ed ultima parte: "IL 2000 prima decade.

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Messaggioda arwoor » 21/07/2012, 9:37

caro dogat...no,non preoccuparti,con i 2000 nn mi verranno le "crisi" nostalgiche...ma penso come erano "inarrivabili" le jam virtuali che oggi facciamo su MI...jam che spero tu parteciperai,ora una stupidaggine con la tecnologia,ma una volta da nn pensarci che erano assurde...
ricordo una freddissima notte dell'84 in un caldo e fumoso pub una mia amica mi diceva che se nn ci davamo da fare a imparare il COMMODORE e tutta quella roba sarenno stati tagliati fuori...io lo ignoravo, e ares lo sa bene che capra cibernetica sono diventato... :giggle: :giggle: :clapping: :brokenheart: :smoke: :bear:
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Re: REGISTRAZIONE 5' ed ultima parte: "IL 2000 prima decade.

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Messaggioda Dogat » 21/07/2012, 10:41

Ciao Arwoor,

grazie per il tuo intervento ed apprezzamento in merito.
Già anni '80 ovvero momento della massima rivoluzione tecnologica musicale, li abbiamo vissuti e nel contempo stesso ci siamo modernizzati al passo con quei tempi, fino al giorno d'oggi.
Chi si sarebbe mai aspettato che poi alla fine quegli splendidi "barconi a bobine", fra Otari-Sony-Tascam-Fostex, si sarebbero ridotti ad una modesta ed insignificante scatola di ferro a forma di parallelepipedo?
Vedasi comunque e per ora, come una sorta di piccola produzione "analogheggiante" viaggi parallelamente a quella digitale, con vinili nuovamente in commercio e anche qualche cassetta audio( è la Atlantic etichetta statunitense che combina questi favolosi casini) anche se questo ritorno è più legato al mercato USA...saranno senza dubbio dei vecchi babbioni come me (poi alla Atlantic è più che scontato che sia così) che non potevano proprio stare a "non vedere più nulla di vivo".
D'altronde e come ben si sà, la matematica è una scienza fredda, che non trasmette, ne ha mai tramesso nulla, anche perchè e proprio per renderla pure lei calda, sia nel passato come pure nel presente, si è sempre dovuto "analogicizzarla".

Un saluto da parte mia e buona musica sempre!

Dogat :-)

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