Una MANIACALE regolazione dei p.u. Stratocaster

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andyfender
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Una MANIACALE regolazione dei p.u. Stratocaster

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Messaggioda andyfender » 30/01/2014, 5:07

Buongiorno a tutti.
Oggi volevo illustrarvi il sistema che uso per cercare di ottenere dalla Strato, sia nuova o Vintage, quel suono che ritengo ( ma è solo mia opinione) la fa distinguere da tutte le altre. Poi,i gusti personali potranno ovviamente essere diversi, ma il procedimento sarà sempre lo stesso,e vi avverto che non sarà nè breve,nè adatto a chi non ha pazienza, a meno che di non avere così tanta fortuna di avere uno strumento già settato a dovere.
Il punto di riferimento come suono, almeno per me, lo potrete sentire in questo video:http://www.youtube.com/watch?v=vdXcPL6HXW0
A mio parere la massima espressione delle potenzialità della Strato,tenendo conto che non ci sono trucchi o artifici: siamo nell' '80 e gli ampli che possono aiutare a raggiungere queste sonorità devono ancora nascere (Il Rehinardt aiuta molto). Quì cè solo il Presence abbastanza alto.

Dicevo che ci vuole oltre che tanta pazienza, un bel po' di tempo libero a disposizione: la fretta in questo caso non fa che danni.
Come attrezzatura un giravite a croce ed un po' di cartoncino,ed un blocco notes.
Mi spiego meglio: il giravite è ovvio che servirà per agire sulle viti di regolazioni dei p.u,il cartoncino, ed io ho usato quello che troviamo nelle confezioni della pasticceria, e che buttiamo regolarmente via, per costruirci degli spessori che saranno utili in varie occasioni.
In pratica ritaglio dei rettangoli( 3cm x1cm,per esempio) di questo cartoncino( ma qualsiasi altro materiale può andare bene) e incollandone vari pezzi insieme, mi sono costruito degli spessori che, avendo a disposizione un calibro, ho misurato e contraddistinto scrivendoci la misura rilevata.
Ma se non abbiamo il calibro ce ne freghiamo altamente,perchè ci servono solamente da PROMEMORIA per annotare sia sugli spessori che sul nostro blocco notes (essenziale) le distanze attuali dei p.u dalle corde in maniera da poter sempre ritornare alla regolazione originale: quindi almeno 6 spessori. Due per p.u: manico, centro, ponte, lato cantini e lato bassi. Si sa che i p.u., normalmente, dal lato dei cantini sono più vicini alle corde,ma poi ognuno fa quello che vuole.
Altra cosa ESSENZIALE è segnare un riferimento sul manico del giravite (con il pennarello o un pezzetto di nastro adesivo colorato,ma che non si stacchi mentre lavoriamo) per sapere sempre di quanto alziamo o abbassiamo i p.u.: mezzo giro di vite, un giro,ecc., cose che annoteremo poi con pignoleria. Anche così potremo sempre ritornare alla posizione originaria della regolazione, altrimenti, ve lo assicuro, si diventa pazzi e ansiosi,cosa che non vorrei mai: io lo sono già di mio.
In pratica siamo pronti per partire: la cosa finora è stata lunga solo perchè sono prolisso io,ma in effetti in mezz'ora abbiamo fatto spessori ed annotazioni.
Assicuriamoci però che abbiamo tutti i dati per poter tornare alla regolazione attuale, che è importante anche come mia assicurazione sulla vita: quel disgraziato di Andy mi ha fatto sfalsare tutto...che suonava tanto bene!!!!!!!!

Il suono del video viene ottenuto dalla combinazione p.u centrale e p.u al ponte. Poi ce n'è uno simile combinando p.u centrale e quello al manico.Quindi il centrale ha la sua bella importanza. Se riusciremo ad avvicinarci a quel suono,il risultato sarà a che tutti e 3 i p.u. suoneranno da dio,anche singolarmente. Se poi vorremmo sostituire i p.u di serie con altri che consideriamo migliori, la procedura di regolazione sarà sempre la stessa. Se siamo fortunati, anche con p.u economici avremo un bel suono. Personalmente sono riuscito a tirar fuori in questa maniera un bel suono anche da Squier da 100 €.Ovvio che sulle Vintage è un'altra cosa:ce l'hanno nel DNA e lo si trova subito,ma non fissiamoci su questi oggetti.

Partiamo: abbassiamo pure tutti e tre i p.u ( sicuri di avere annotato le misure di partenza??).Mettiamoli pure quasi a livello del battipenna,ma senza sforzare perchè sotto i p.u. ci sono i fili che impediscono di abbassarli tantissimo. Fino a dove possiamo,tanto è una regolazione temporanea.
Mettiamo il selettore sulla combinazione ponte centrale ed iniziamo ad alzare il p.u. al ponte di un giro per ogni lato, proviamo il suono. Facilmente sarà povero e debole,secco. Alziamo di un giro per lato anche il centrale. Proviamo il suono: qualcosa sarà cambiato.Ma non va ancora bene. Se il centrale è circa 4 mm dalle corde( si può misurare anche con un righello,senza tanta precisione) lasciamolo lì e agiamo con cautela(mezzo giro alla volta) su quello al ponte ed iniziamo ad annotare sul blocco le modifiche che adesso cominciano ad essere importanti. Alziamo prima il lato cantini,tanto dovrà essere il lato più alto per forza.Il p.u al ponte ha una influenza maggiore sul suono risultante che quello centrale: in pratica è lui che dà la brillantezza e quel caratteristico tono che io chiamo "co-co-co" come le galline (ma sono proprio pazzo?)
Bene, adesso resta a voi il lavoro, io sono già stanco di scrivere. Si prova ad alzare ed abbassare i due p.u cercando di avvicinarci al traguardo con variazioni anche minori di un quarto di giro( MA ANNOTIAMOLE,PER FAVORE!!!) quando siamo vicini al traguardo.

Se siamo stati bravi e fortunati, potremo poi passare a regolare SOLO il p.u. al manico,lasciando IMMOBILE il centrale(cambiando posizione al selettore,ovviamente) per avere anche la seconda combinazione. Potremo provare a modificare la altezza del centrale in seguito se per caso non ci piace come suona,ma in maniera che non vada a rovinare tutto il lavoro fatto!!!!
Se siamo soddisfatti, costruiamoci degli spessori nuovi come promemoria. In bocca al lupo e magari sappiatemi dire qualcosa. Ciao. A

P.S. Dimenticavo: non usate effetti inseriti per fare questa regolazione: solo chitarra ed ampli e magari provate a variare la regolazione dell'ampli se proprio non ci riuscite. La chitarra deve avere tutti i controlli a 10.

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Re: Una MANIACALE regolazione dei p.u. Stratocaster

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Messaggioda marcoark » 30/01/2014, 15:02

Ci abbiamo perso un bel po' di tempo insieme se non sbaglio :-) Grazie ancora per il consiglio amico mio, un abbraccio.

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