Considerazioni veloci...

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Messaggioda Dogat » 16/10/2012, 20:14

Rieccomi qui e sarò molto breve, almeno spero, domanda forse banale la mia e che consiste in questo:

"Se vi ritrovaste esattamente fra le mani lo strumento di novant'anni fà, mai modificato nel tempo, in qualunque sua componente, che cambiò la storia della chitarra, grazie all'invenzione di questo super liutaio di quei tempi, che poi continuò a costruire in sordina, per comanda, sia lui per primo, come pure le sue generazioni a venire, questo strumento e solo per quella vecchia nicchia esperta di musicisti americani, riuscireste a suonare subito nei primi momenti come nulla fosse?
oppure avreste delle confusioni neuro-musicali?"

E' una domanda che mi è venuta così, forse sarà l'evolversi sempre maggiore dell'età e quindi dei vari acciacchi legati all'invecchiamento inesorabile che sia io come chiunque altro subisce.

Un saluto e a presto!


Dogat. :-)

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Marcello
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R: Considerazioni veloci...

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Messaggioda Marcello » 16/10/2012, 20:27

forse avrei paura solo di metterci le mani.. per paura di rovinarlo...
Una volta ripreso dallo shock... fantasticherei sulla sua storia.. pensando a tutto quello che questo pezzo avrà visto.. chi lo ha suonato.. chi lo ha sfiorato... ammirato e.. ascoltato!
Credo che ne sarei totalmente affascinato!


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Re: Considerazioni veloci...

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Messaggioda Dogat » 16/10/2012, 21:43

Ciao Marcello e grazie per il tuo intervento,

allora aggiungo che poi, tanti decenni fà, questo strumento non venne più costruito per sola "sola comanda", ma in più esemplari, allargandosi il discorso da piccola bottega a media bottega e così poi rimase di per se, liutaio più liutaio meno.
Il ragionamento portava a lavorare sul sicuro, quindi "una mela oggi, una mela domanin e una mela fra cent'anni" così meglio qualche tempo in più d'attesa, piuttosto che poi doversi mangiare i legni sia per colazione, come per pranzo e pure per cena, in caso di crisi economica, vedasi proprio in questo caso la "lungimiranza" di chi alla fine è artigiano vero e proprio, quindi con i suoi ragionamenti antichi e vecchi, frutto dell'osservazione ed esperienze accumulate, come pure i legni, vecchi ai tempi pure loro, con le tecniche d'epoca, poi modificate pure in questo caso con metodologie moderne, ma utilizzati sempre allo "stato solido", perchè i laminati non erano concepiti come "facenti suono", ma utili per rivestimenti murali per locali, abitazioni o cassette della frutta, quindi il tutto "all solid wood" come direbbero oggi i moderni.
Erano chitarre di vero pregio, definibili fuori commercio, ma non perchè avessero un prezzo fantascientifico, anche se non è che le regalassero intendasi, ma proprio per la politica costruttiva e quindi di vendita stessa, quindi i marchi che tutti noi conosciamo prendevano sempre più dominio assoluto del mercato.

Un saluto da parte mia,

Dogat. :-)

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Re: R: Considerazioni veloci...

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Messaggioda simoneb » 17/10/2012, 10:10

Marcello ha scritto:forse avrei paura solo di metterci le mani.. per paura di rovinarlo...
Una volta ripreso dallo shock... fantasticherei sulla sua storia.. pensando a tutto quello che questo pezzo avrà visto.. chi lo ha suonato.. chi lo ha sfiorato... ammirato e.. ascoltato!
Credo che ne sarei totalmente affascinato!

penso che anche io reagirei così....pensate che la prima volta che ho preso in mano una SG Standard(quindi niente di straordinario,una bellissima chitarra ok,ma pur sempre uno strumento normalissimo in confronto a quello di cui sta parlando Dogat)ero talmente emozionato da non riuscire a suonare quasi nulla :sadsmile: figurarsi cosa mi succederebbe se mi trovassi anche solo nella stessa stanza di uno strumento con 90 anni di vita sulle spalle :surprised: :itwasntime: :angell: :giggle:

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Re: Considerazioni veloci...

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Messaggioda Dogat » 17/10/2012, 11:06

Ciao Simoneb,

grazie per il tuo intervento e in più questo strumento è tutt'ora presente sul mercato, malgrado tutte le guerre scatenante da un vero colosso mondiale o marchio famigerato, che ha cercato di impedirne, con tutti i mezzi possibili, la sua costruzione, sia di questo modello, ma anche pure dell'altro, sì perchè alla fine sono solo due i soggetti "della guerra"...
Ma quando i brevetti non sono esclusivi, proprio perchè suddivisi con clausole ben precise, fra due persone serie, anche se risalenti agli anni '20, come puoi impedirene la sua costruzione in esemplari maggiori e quindi commercializzazione nel corso dei tempi?
Forse è il discorso dei materiali impiegati, sempre gli stessi di quei tempi, anche se nuovi senza dubbio, quindi i risultati finali ottenuti che ti fanno girare le balle come le eliche di un elicottero?
Senza dubbio sì, perchè vedi così mettere a confronto sia "il vero soggetto ideato e creato" che "il soggetto prodotto invece da decenni e decenni su larga scala industrialmente" grazie all'invenzione stessa di quel "strano liutaio" e che tu, grazie proprio a quegli accordi presi fra persone serie di un tempo, sfrutti e continui a sfruttare con il pieno diritto di legge, allora perchè l'altro non può, grazie alla sua discendenza imprenditrice, fare la medesima cosa, anche se in sordina, senza enfatizzare nulla di tutto ciò. fare null'altro che il suo lavoro?

A volte mica sono sempre scale di do maggiore/minore, la minore/maggiore, come pure mi minore/maggiore, ma esistono pure splendide architetture musicali che si costruiscono in do diesis, fa diesis, sol diesis, la diesis, quel'è il problema che differisce dalle due andature musicali?
Di per sè nessuno!
L'unica cosa che bisogna ricordarsi è che bisogna strappare le corde, come pure pestare i tasti neri sul pianoforte, quando gli stessi vengono chiamati alla loro funzione! ovvero definita di "alterazione di chiave", quindi perchè dare per certe delle cose che solo "il ritorno economico" impone, grazie alla stessa pubblicità che viene spiaccicata sulle pagine varie dei vari "netteuorche-chittemuorte"(Squallor n.d.r.) servi di sistema?

Questa non è politica, ma solo visione asettica, la mia (in quanto per nulla fruitore di interessi correlati in nessun caso) di cosa il mercato offra, ma senza che si debba sapere più di tanto, perchè sennò lo stesso "sistema" salta!

Un saluto da parte mia,

Dogat. :-)

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Re: Considerazioni veloci...

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Messaggioda andyfender » 17/10/2012, 11:42

Se parliamo di Bigsby o dello stesso Les Paul, non potrebbero accontentare molti chitarristi, troppo abituati a suoni e set up diversi.
Ciao Dogat!

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Re: Considerazioni veloci...

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Messaggioda Dogat » 17/10/2012, 12:06

Ciao Andy e grazie per il tuo intervento,

ma il mio discorso rimarrebbe legato al fatto che, comunque sia, per andare a "pestare i tasti sulle tastiere", sempre di pianoforte a priori bisogna parlare, anche se studiato nel sistema moderno, quindi non classico e noioso, così svogliante, nel contempo stesso, per chi non ne voglia sapere nulla di musica classica.
Certo che per tutti si parte sì da una base, ma poi la si sfrutta secondo le proprie qualità intrinseche di individuo, allora perchè la stessa cosa non dovrebbe succedere pure su uno strumento che gira già da novant'anni sul mercato, anche perchè fù il padre di tutta la strumentazione moderna, partendo proprio dallo studio approfondito sia del suono e quindi dei legni, come non da meno dell' action e quindi dai relativi assetti conseguenti.
Quel personaggio era proprio un "mattacchione... matto"

Inutile dire che la "suspance" dilaghi...

Un saluto da parte mia,

Dogat. :-)

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