Il diapason delle chitarre acustiche e sua funzione.

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Il diapason delle chitarre acustiche e sua funzione.

Messaggioda andyfender » 24/06/2012, 7:58

Cari Amici buona Domenica.

Anche se è riservato alle chitarre acustiche e ne capiremo il perchè più avanti,i concetti di base valgono per tutti tipi di chitarra.

Il diapason è la lunghezza totale della corda vibrante a vuoto, e si misura dal lato interno del capotasto al punto in cui il Mi cantino entra in contatto con l'osso del ponte. Ovvio che per una elettrica sarà la selletta relativa.

Vediamo una immagine abbastanza chiara:

Immagine

Iol diapason della maggior parte delle chitarre folk varia da 610 mm. a 660 mm.
La tensione delle corde è direttamente proporzionale a tale lunghezza.

Curioso è il sistema matematico per definire la distanza dei tasti in base al diapason: è un problema che forse solo a pochi è venuto in mente,me per primo: si decide il diapason totale e lo si divide per 17,835.

Il risultato darà la distanza tra capotasto ed il primo tasto.Per calcolare la distanza fra il 1° e 2° tasto,si divide la lunghezza rimasta ancora per 17,835 e si continua così fino all'ultimo tasto.

Il calcolo avrà delle piccolissime tolleranze dovute alla divisione con un numero di 3 cifre decimali,ma l'esperienza dei costruttori sa come arrotondarle.

Per esempio un controllo indispensabile è eseguito al 12à tasto che deve trovarsi esattamente a metà del diapason, e il 7° tasto deve trovarsi esattamente a due terzi della distanza fra il capotasto e il 12° tasto.

Vediamo un altro fenomeno importante su tutte le chitarre: se si si suona una nota su un tasto, e non a vuoto, l'azione di premere la corda contro il tasto aumenta la tensione della corda stessa.
In questo caso la corda è leggermente forzata.
Se non si esegue una correzione, l'aumento della tensione renderà le note suonate sui tasti più alti,progressivamente sempre più alte. L'intonazione della chitarra sarà perciò imprecisa.

I costruttori in genere superano questo problema spostando il ponte (o l'osso) leggermente più lontano dalla buca e aumentando così la lunghezza della corda vibrante.
La distanza reale varia a seconda dei costruttori e può variare secondo il tipo di diapason e secondo l'altezza della "Action" della chitarra: maggiore è l'action ,più la corda è forzata quando viene premuta sul tasto.

Su quasi tutte le chitarre folk l'osso è leggermente angolato: vediamo un esempio.

Immagine

Il MI basso vibrante è più lungo del Mi cantino vibrante di 4,8-6,4 mm. Anche questo va connesso con la tensione delle corde e con l'intonazione.
In qualsiasi muta di sei corde per chitarra,il Mi cantino quando viene premuto sul tasto aumenta minimamente di tensione,il Si aumenta un po' di più a causa del suo spessore maggiore e così via. In pratica più la corda è spessa e,più deve essere lunga per evitare che che la tensione cresca più dell'intervallo desiderato quando la corda è premuta sui tasti.
L'osso,perciò, viene normalmente inclinato per compensare l'aumento di tensione verso le corde più basse e più spesse.
L'osso non ha sempre la stessa forma: qualche volta viene diviso in due parti: una per le corde basse ed una per le alte.
Ogni costruttore sceglie il sistema che ritiene più opportuno e qualche volta anche più elegante.

Grazie a tutti. Andy
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R: Il diapason delle chitarre acustiche e sua funzione.

Messaggioda Ares » 24/06/2012, 8:09

Grazie a te per la spiegazione chiara!

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Re: Il diapason delle chitarre acustiche e sua funzione.

Messaggioda simoneb » 25/04/2014, 13:35

uno degli argomenti che generano più confusione nei vari chitarristi dilettanti con cui ho parlato,moltissimi confondono la lunghezza del diapason (o "scala" della chitarra....) con la lunghezza del solo manico :dull:

un'altro sistema di cui mi hanno detto da poco,per determinare la posizione dei vari tasti,prevede la realizzazione di uno schema semplicissimo e l'uso del compasso:in pratica si realizza un triangolo rettangolo che ha come cateti la scala o diapason dello strumento e la misura del primo tasto (diciamo base il lato lungo e altezza quello corto...) e l'ipotenusa sarebbe la diagonale data dall'unione dell'altezza con l'estremità opposta della scala stessa....a quel punto si prende un compasso e si tracciano tanti archetti che hanno come misura quella data dalla distanza tra la base e la diagonale....insomma,a spiegarlo è complicato,ma la realtà è questa

Immagine

molto più chiaro e semplice di come sembrerebbe a spiegarlo :cool: :bigsmile:
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Re: Il diapason delle chitarre acustiche e sua funzione.

Messaggioda andyfender » 25/04/2014, 15:32

Ciao Simo. MI sembra perfetta la spiegazione ed è anche molto precisa la determinazione delle posizioni. Tenendo conto che una retta tocca un arco SOLO in un singolo punto (tangente),si ha la possibilità di non sbagliare, nel senso che interviene solo l'errore umano, ma non concettuale. Grazie. Stai bene!!!A.
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