NULLA DA DIRE VERAMENTE...SOLO DA SUONARE...

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NULLA DA DIRE VERAMENTE...SOLO DA SUONARE...

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Messaggioda Dogat » 21/10/2012, 18:36

FANTASTICA ARCOTOPA :bigsmile: :tongueout: ....(The Loar LH-650 Acoustic-Jazz-Guitar)

Se fin'ora vi siete immaginati atmosfere simili a quelle del prof. di "Ritorno al Futuro", quando leggete qualche mio articolo e questo in base sempre alle cose che vi propongo, avete sbagliato alla grande in quanto il tutto è molto peggio!

La libertà assoluta di poter fare quello che si vuole, innanzitutto, pone la propria persona al centro dell'universo e tutto il resto non ha più, in quel momento da esistere, poi specialmente dal venerdì sera per passare "full immersion" il sabato e la domenica, dove anche il cellulare o il telefono fisso rappresentano solo "oggetti del futuro" inutili ed ingombranti, in quanto possibili procacciatori di rumori vari, quindi la loro sopressione momentanea ne diviene obbligatoria.


Come già dicevo nell'ultimo mio intervento, in questi giorni, ero alle prese con il posizionare così l'arcotopo novantenne proprio nel suo periodo di "voce udibile pubblica", grazie alla nascita dei pckup's sospesi, d'altronde i primi impiegati per le chitarre e questo successivamente dopo le "traverse su buche" e similari, quindi roba come sempre da Ritorno al Futuro.
Non capita fra le mani, quasi mai, se non perchè montato sulle chitarre di prestigio, come questa, aver a che fare con degli Armstrong all'antica, in quanto oggi tutto moderno quindi telefonico-cellulare, cosicchè ci voleva pure un vecchio baraccone d'epoca, bello nudo e crudo, tanto da poter riportare ai tempi che furono il suono stesso dell'arcotopa.
Ecco che come già detto oggi l'unico "ravatto" in grado di proporre "roba simile" è solo alla fine il Polytone e quello della serie "Brutos", ma tanto "brutos da fare schifos", tanto per aggiungere la giusta definizione, certo che se leggeranno quelli della Polytone Italia, mi sguinzaglieranno ricerche telematiche per "diffamazione e denigrazione del loro prodotto", ma allora vorrà dire che non avranno capito una benemerita...sì sì! proprio quella!

Il Polytone in assoluto oggi rappresenta l'unico amplificatore in grado di riprodurre, come gli antichi Gibson, lo "schiocco" famigerato delle arcotope-arcogatte di quegli anni, dove quella caratteristica era la fondamentale sia in casa Gibson nella serie "L", come in casa Loar, per quel suo modello unico che continuava a fare dal 1925, in quanto di per sè nulla differenziava le due sorelle, in quanto così erano e così tutt'ora sono.

Ecco che così armato di camice, cacciaviti, pinze, schemi vari riprodotti d'epoca e non da meno una testa di capelli grigio bianchi incasinati fra loro, visto che così sono quando vado nel "pensatoio", null'altro faccio che mettermi all'opera per trovare quello che dovrà essere il suono di quella chitarra in quel contesto, naturalmente l'aiuto di mezzi reali mi permette così di "confezionare con meticolosità infinita", grazie alla tecnologia sofisticata di adesso, quel suono che dovrà obbligatoriamente uscire, sennò i vari processori digitali e armenicoli vari dovranno aver da fare con le "ire funeste del pelide Dogat" e posso aggiungere che le crepe nel campanile della chiesa di fronte a casa mia, presentano, mano a mano che il tempo passa, dimensioni sempre più accentuate e profonde :-)

Ritornando alla signora arcotopa in questione avevo l'unico problema al quale dovevo porre fine era quello della camera di reverbero in patch, quindi succede che dopo ore e ore di esecuzioni in cuffia, ascolto provvisorio, reincisione, riascolti, isomma tutto quello che accade sempre in questi casi, alla fine ci si... sì sì! proprio quello :-) così si pianta lì, ma alla fine anche di quel problema ne sono venuto a capo, ponendo il "chmaber" su una smorzatura inferiore della coda in dossolvenza, cosicchè viene evitata la concatenazione della "nota in finire-nota ad entrare" e questo grazie proprio al suono stesso che nelle Archtop di un certo livello, quindi in legno massello totale è ben pesante e soprattutto presente.

Alla fine ho sia registrato, qualche giorno fà, il brano precedente che qui sopra avevo linkato ed è stato il primo, ma non da meno nel tardo pomeriggio di oggi, pure quest'altro, collocabile in atmosfere particolari ovvero gli anni '50-'60, quindi negli ambiti dei "Night Club" di quei tempi, dove il soft era prerogativa delle varie orchestre d'epoca sia in Italia, come pure nel resto del mondo, in alternativa a quella che era la musica definibile commerciale di quei tempi.

Quindi.tavolino, luci soffuse, sigaretta o sigaro, con le classiche colonne fumose indimenticabili, drink, in attesa dello svolgersi della serata e con l'orchestra in fondo alla sala, in quella semioscurità e giochi di luce cercati, che suonava un motivo che faceva così : "Insegnami Stasera" (nel libero adattamento che già ai tempi feci)

http://www.youtube.com/watch?v=PWAv6Hm_tg4&feature=plcp

Ringrazio tutti quanti voi che avete avuto, come sempre, la pazienza e spero mai giunta estenuata al termine, di questo mio ulteriore intervento, d'altronde sono piccole finestre sul passato che potrebbero riotrnare utili chissà dove e chissà quando a chiunque.

Dogat. :-)


Ps.
Andy...(per questioni di "old style" ma pur sempre per tutti quanti Voi che leggete sia ben inteso).....
In questo brano ci sono proprio andato all'antica, d'altronde il mio sitle è sempre quello, con quei classici "anticipi aspirati e posticipi respirati" (d'altronde questo brano calza a pennello come si diceva ai tempi) che furono caratteristiche esecutive, che da buoni marpionazzi, come eravamo, null'altro erano che "pane quotidiano per noi", grazie ai quali poi si "colpiva sempre la scena" e questo proprio perchè si faceva aumentare di molto "l'intimità dello struscio nel ballo"....che tempi ragazzi!!! .... e poi vai giù con commenti incredibili e sottovoce, con il bassista.
D'altronde il termine "arcotopa e arcogatta" nacque proprio in una sera di tanti anni fà, sempre grazie a quella simbiosi burlesca reciproca che intercorreva fra me ed il contrabbassista ben più vecchio d'età di me e quindi pure "di mestiere", oggi situazioni di certo irripetibili, anche perchè vedendo in giro vari gruppi suonare, noto che l'atmosfera e questo sarà di certo dovuta ai tempi stessi di adesso è molto differente, direi plastica, ma questo senza voler offendere chi fà la professione quest'oggi, ma penso che il più questa risultante sia dettata proprio dalle diverse forme di trattamento umano che sorgono fra i titolari dei locali e gli stessi professionisti...sono contento di essere nato prima. :-)

Ancora un salutone da parte mia, disperso fra la sei corde...

Dogat. :-) :inlove: :bigsmile:

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Re: NULLA DA DIRE VERAMENTE...SOLO DA SUONARE...

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Messaggioda arwoor » 21/10/2012, 22:36

che mi possano sotterrare vivo e la mia testa data in pasto alle formiche rosse...nn sono diventato un vecchio bacucco da geriatria,nn ho il catetere appeso nn guardo la mia infermiera- badante con occhi acquosi da concupiscente,nè mi apposto fuori le scuole con i choopa choops in mano "whit bads intents" come direbbe aqualung...eppure queste atmosfere le conosco,le ho suonate...e chissà che nn lo rifaccia ancora,,, nelle balere del ticinese o a bordo di qualche nave....devo ricordarmi "la playa"? "apache?" "sleepwalk"?...nn problems...le chiedono ancora...e senza chiamare i medium
... per le sigarette c'è sempre l'uscita di servizio durante la pausa :cool: :cool: :party: :party: :bear: :bear:
dove diavolo ho messo il vecchio starfire dello zio?...accidenti a questa testa...sarà l'età? :lipssealed: :lipssealed: :lipssealed: :lipssealed:
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Re: NULLA DA DIRE VERAMENTE...SOLO DA SUONARE...

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Messaggioda Dogat » 21/10/2012, 23:11

Ciao Arwoor
arwoor ha scritto:che mi possano sotterrare vivo e la mia testa data in pasto alle formiche rosse...nn sono diventato un vecchio bacucco da geriatria,nn ho il catetere appeso nn guardo la mia infermiera- badante con occhi acquosi da concupiscente,nè mi apposto fuori le scuole con i choopa choops in mano "whit bads intents" come direbbe aqualung...eppure queste atmosfere le conosco,le ho suonate...e chissà che nn lo rifaccia ancora,,, nelle balere del ticinese o a bordo di qualche nave....devo ricordarmi "la playa"? "apache?" "sleepwalk"?...nn problems...le chiedono ancora...e senza chiamare i medium
... per le sigarette c'è sempre l'uscita di servizio durante la pausa :cool: :cool: :party: :party: :bear: :bear:
dove diavolo ho messo il vecchio starfire dello zio?...accidenti a questa testa...sarà l'età? :lipssealed: :lipssealed: :lipssealed: :lipssealed:




Ciao Arwoor! :bigsmile: :bigsmile: :bigsmile:

Grazie per l'apprezzamento e mi fà piacere averti riacceso il tuo "libro dei ricordi", d'altronde chi di noi non lo possiede!
Certo atmosfere che erano suddivise fra locali di musica soft, pseudo continuazione di quello che erano i vecchi Night Club degli anni '50-'60 che poi sparirono definitivamente, ma molti per trasformarsi in altre cose che sappiamo tutti cosa sono e altri locali invece, appunto balere, attue però al genere ballo quindi dal liscio ai sud-americani e anche brani noti del momento che andavano in voga, sia italiani che esteri, questo di epr sè era il panorama ancora in quella fine anni '70 primi anni '80 del secolo scorso.

Conosco bene i brani che hai nominato in quanto facevano parte del mio repertorio e ogni tanto ne tiro fuori uno lo rielaboro e quindi lo pubblico sul mio canale di you tube.

Grazie per il tuo intervento e buona musica sempre!....sono alle prese con un altro arrangiamento, ma penso questa volta per strumenti a fiato, sempre soft music intendasi o "relax2 come si chiamava ai miei tempi!

Un saluto da parte mia,

Dogat. :-)

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