Possibili problematiche delle tastiere incollate.

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andyfender
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Re: Possibili problematiche delle tastiere incollate.

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Messaggioda andyfender » 14/06/2012, 7:59

texx ha scritto:...se può interessare,io uso prodotti Dunlop (1 e 2) per la tastiera.il Dunlop 1 l'ho usato solo 1 volta per pulire la tastiera della chitarra che ho comperato usata.Forse non sono il massimo (dicono che sono ricavati da prodotti petroliferi, dai copertoni riciclati ecc.)ma se sono fatti per lo scopo....ho letto anche di olio di tek e olio per lampade al petrolio ma non ho mai avuto coraggio di provare.Come non ho il coraggio di provare a lucidare i leggeri graffi lasciati dal plettro sul top con un prodotto per lucidare le carrozzerie della Arexons.....


E fai bene a non cercare di togliere i graffi! Se fossero da nascondere perchè hanno tolto la vernice esistono dei prodotti apposta,ma tutto il resto è abrasivo.

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Billbax
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Re: Possibili problematiche delle tastiere incollate.

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Messaggioda Billbax » 09/03/2013, 14:38

Hehe leggendo questo post mi sono fatto un paio di risatine.. :giggle:

Giustamente come dice Andy i due legni si comportano in modi diversi ma essendo a stretto contatto mantengono la loro umidita' in equilibrio, nel caso di eccessivo ritiro o espansione della tastiera la "colpa" e' da imputare alla cattiva manutenzione della chitarra in generale, i frequenti sbalzi di temperatura/umidita' e soprattutto al tipo di colla utilizzato per accoppiare i legni che e' fondamentale nella costruzione di una chitarra.
Questo problema e' piu' facilmente riscontrabile su manici in mogano piuttosto che in acero essendo il mogano di natura piu "morbido".

Per quanto riguarda la pulizia e manutenzione della tastiera ci sono i "metodi della nonna" che funzionano sempre.
Se la tastiera e' molto sporca e non si pulisce semplicemente strofinandola a secco si imbeve un po' di cotone idrofilo nella trielina (possibilmente non "a bagno") e si sfrega leggermente e velocemente quel tanto da non farne assorbire in profondita' anche se evapora subito.
Questo trattamento e' consigliabile farlo solo in casi di lerciume conclamato anche se non e' dannoso come si puo' pensare, ovviamente bisogna fare attenzione alla vernice ma se si e' attenti a cio' che si fa problemi non ce n'e'.
Per rivitalizzare e nutrire il legno, sempre con un po' di cotone e sempre tramite i rimedi della nonna, basta una goccia di olio extra vergine di oliva che dopo averlo spalmato e lasciato assorbire per qualche minuto ne viene rimossa con altro cotone l'eccedenza, e il gioco e' fatto.
I prodotti in commercio sono tutti finti rimedi che servono solo a creare un businness ma che spesso rovinano gli strumenti.
Il Pronto che resta comunque il miglior prodotto per il legno ha il difetto di contenere cera d'api che va ad otturare i pori del legno ed "impastarsi" con lo sporco ancorandolo al legno, di sicuro si ottiene un effetto di lucidita' e pulizia apparente ma vista la porosita' del Palissandro non mi sembra molto indicato.

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