STRATOCASTER 1964...

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STRATOCASTER 1964...

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Messaggioda Dogat » 10/08/2012, 11:50

Stratocaster 1964.

Ecco qui un progetto che avevo in mente già da diverso tempo, che iniziai nella sua realizzazione già lo scorso anno.
La base fondamentale da mettere in primo piano deve essere obbligatoriamente l'assenza della fretta, in quanto quest'ultima porterebbe di certo a risultati non piacevoli.

Innanzitutto bisogna partire dalla realizzazione del body, cosa alquanto semplice al giorno d'oggi e questo grazie all'ausilio degli "ortopantografi" ovvero quella sorta di marchingegni in grado di duplicare alla perfezione qualsiasi elemento in legno venga proposto all'analisi stessa del tracciatore laser o del precedente tracciatore meccanico.
Si trovano tranquillamente nelle grandi falegnamerie ed è vero che ci possano essere, a rigor di logica, dei problemi inerenti al "copirigghete", ma se vogliamo andare a vedere questo fattore, in tutto il resto del mondo vivente, allora dovremmo pure compilare "il bordellone" quando proviamo dei brani altrui e non da meno quelli di nostra composzione, se il numero delle persone presenti supera le cinque unità, anche se paranti consanguinei fra loro. Immaginiamoci quindi una bella famiglia di "ottetto d'archi in prova"...ergastolo!

Lasciando comunque perdere queste questioni che in fatto di " formaggio e burrocrazia" noi italiani non ci batte nessuno al mondo, avendo così a disposizione un body Strato ecco che null'altro facciamo che "duplicarlo", avendo così anche la possibilità, se si vuole realizzare uno strumento a se stante o fuori dalle righe che dir si voglia, di scegliere anche il legno che a noi più piace o interessi per quella particolare realizzazione, ma ricordando a tutti quanti voi e questo solo per chi non lo sapesse, che gli unici legni da evitarsi, proprio per le problematiche che presentano dal punto di vista della "stabilità delle fibre", sono il legno d'ulivo, quello di castagno e poi i classici "legni molli" come il legno di balsa e suoi simili.

Quindi si parte dal concetto che ci voglia in partenza un'essenza dura, che come ben sappiamo variano dal frassino, all'ontano, al tiglio, all'abete, noce, mogano, acero, ciliegio, rovere, ecc...insomma una bella scelta, l'unica cosa che dobbiamo tenere sott'occhio è la qualità stessa del legno che scegliamo, dove non ci devono essere difetti di superficie, avere una discreta essicazione a forno, insomma comprarsi una bella tavolozza di legno, che poi alla fine, venendo rivelato il costo al momento del pagamento, inizieranno a cadere così tutte quelle milionate di concetti e preconcetti che si attribuivano a chissà quali potenzialità miracolose e divine avesse lo stesso uscente invece che da un semplice rivenditore di legni, dai magazzini di qualche nota fabbrica di strumenti musicali, ai tempi definiti "legni sonori", per venderla meglio a tutti, cosa che neanche il buon Stradivari non aveva, eppure questo Stradivari qualche "ciaraffo sonoro" lo fece ai suoi tempi.

Avendo così la tavolozza naturalmente del giusto spessore (che ci autoforniamo da un body master di una Strato) tagliata in precedenza in maniera generale, rettangolare, da fornitore primario del legno, ora potete fare in due modalità o "ortopantografate a mano" ovvero ne più e ne meno di come facevano gli ammanuensi di benedettiana memoria oppure vi rivolgete ad una falegnameria ultra-moderna, che penserà a duplicarvi il body usato come master e che quindi possedevate già.
Se così non fosse allora vi ricordo che potete, su un grande foglio da disegno, duplicare il body di una strato di un vs. amico, cosicchè poi lo disegnerete sulla tavolozza di legno e lo farete ritagliare, sempre in falegnameria o voi stessi con un seghetto alternatore di potenza elevata, naturalmente vi ci vorrà un pò più di tempo, anche proprio per realizzare i vari "fori e pozzetti" centrali, dove poi si devono posizionare i pckup's, manico, ecc... ma ricordando che il rischio di fare qualche errore potrebbe verificarsi, come qualche bel buco da qualche parte, strisciate varie come ai GP di Formula 1, ecc...

Per quanto riguarda il manico e qui la scelta deve cadere su cose fatte bene, in rete si trovano già confezionati e a prezzo abbastanza accessibile, con la paletta modellabile a scelta ovvero che ognuno di noi può ritagliare in base al modello d'annata da riprodurre, sia con tastiera in acero, come pure in palissandro come nel mio caso, visto che si tratta di una Strato mod.'64 e pure tutto quello che serve per costruire la stessa, quindi dai pan-pot 250 Ohm, ai pckup's Fender '54, sì proprio '54, in quanto questa Fender montava questi pckup's "più vecchi e malinconici".

Finita da parte della falegnameria la lavorazione della duplicazione, adesso tocca a voi ovvero "olio di gomito", iniziando a trattare la superficie con carta abrasiva a linee irregolari (si trova in commercio, viene venduta a metratura, come quella marrone da sgrossatura, si usa a secco ed ha una colorazione grigio chiara) sia da 250 e poi da 400 tutta la superficie del legno stesso.

Adesso la superficie è pronta per essere trattata con quello che si definisce "turapori" ovvero una sostanza che elimina, in quanto assorbita dal legno stesso, la microporosità di superficie, facendo sì che la successiva veniciatura non venga assorbita dal legno stesso, creando così problemi ben comprensibili.
In commercio si trova in bombolette, come tutto il resto delle vernici acriliche delle quali avrete bisogno per realizzare proprio questo modello di chitarra, in quanto all'epoca proprio con questa vernice particolare fù colorata.

Applicate il turapori e lasciate essicare il body non per due giorni, ma almeno per 8-10gg, per passare così alla prima verniciatura di colorazione o prima mano, in questo caso di Bejge acrilico, in bomboletta(questa voleva essere anche una benevola sfida per chi parla male di questa tipologia di veniciature)
La distanza da tenersi và dai 25 ai 30 cm, con passaggio leggero veloce e che poi si rivelerà poco coprente, ma creerà quella superficie giusta per l'adesione delle mani successive, che non saranno di certo risolvibili con solo due, in quanto lo spessore deve essere minimale per ogni mano e questo per garantire il giusto indurimento della vernice, con la sicurezza che quella che viene definita "fase dispersa" o per meglio dire la parte "lucida di superficie", possa rilasciare alla perfezione quella componente del solvente stesso, che deve obbligatoriamente evaporare, perchè se rimane intrappolato all'interno della verniciatura stessa, come nel caso di "mani spesse", non farà mai indurure la vernice! Errore che ho visto molte volte in diversi casi.

Mettere il body a riposo per 15-20gg e non dare ascolto a chi vuole velocizzare le cose, bombolette per prime che vi dicono che in 24h il prodotto è perfettamente asciutto, in quanto e per esperienza come già detto, il tempo nella sua estenzione più longeva, deve essere il protagonista primario proprio di queste fasi!

Ogni mano di vernice, sempre sottile, dovrà essere accompagnata da una leggera e previa passata di quella carta abrasivia da 400, che ne avevo parlato prima, ricordando leggera, come se si accarezzasse la superficie, in quanto il potere abrasivo di questo prodotto è veramente elevato proprio per la sua strutturazione.

Una volta finita la verniciatura o per meglio dire la colorazione del body desiderata e osservando a vista quella che possiamo definire una buona compattazione di colore in ogni sua parte, quindi senza "ombre e luci", trattare la superficie con carta abrasiva da 400 e lasciare il tutto fermo ancora per 15-20gg.

L'ultima fase sarà quella della vernice trasparente, che esiste in commercio sia in versione lucida, come pure semilucida e qui la scelta non può essere altro che individuale, dovuta al fatto di quale "vintaggiatura" si voglia dare dello strumento in questione, come pure varie abrasioni portanti a "legno vivo" alcune parti del body stesso, per creare ancor più quella sorta di "datatura virtuale" dello strumento stesso e queste ultime fasi vengono nella stragrande maggioranza dei casi, sempre eseguite prima di dare il lucido trasparente o il semi-trasparente come verniciatura finale, anche se a dire il vero l'operazione dovrebbe essere eseguita a body verniciato finito, proprio perchè il consumo di qualsiasi cosa non prevede che rimanga una superficie protettiva ricoprente e questo di per sè è l'errore che si nota in qualsiasi customizzazione sia di fabbrica, come pure di liuteria personale o artigianale che sia.

Per la verniciatura con il trasparente eseguire le stesse procedure prima descritte, fintantochè il risultato non sia come desiderato, al termine abradere la superficie e lucidare tutto quanto con i vari polish, fino alla brillantatura da eseguirsi con la cera in pasta per carozzeria delle auto.

Questa in linea di massima è la procedura per realizzare la parte più laboriosa della chitarra stessa ovvero il body, ricordando che se non si vuole fare tutto ciò in commercio esistono body già fatti e verniciati ma dai costi abbastanza proibitivi, visto che sono realizzati totalmente da fabbriche e quindi con tempi di lavorazione automatici, che non sono neanche parenti a quelli che ho descritto io qui sopra che risalgono ancora, per alcune fasi di certo, a cento anni fà.

Allego qui queste mie foto del body che ho finito solo con la vernice di colorazione di base, in quanto adesso lascio tutto a riposo, per poi iniziare con la vernice trasparente, sempre che il caldo tenga e che così mi permetta quest'anno di finire la verniciatura del body e quindi poi dello strumento.

Un saluto ed un ringraziamento per la vostra attenzione,

Dogat.



https://www.facebook.com/#!/maxim.max.92 ...PER LE RELATIVE FOTO

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Re: STRATOCASTER 1964...

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Messaggioda andyfender » 10/08/2012, 19:43

Bellissimo topic,Dogat!! La chiarezza con cui hai descritto le varie fasi fa venire voglia di provarci: sembra tutto facile,ma invece,occorre una grande perizia. Complimenti ed aspetto il seguito!!! :clapping: :clapping:

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Re: STRATOCASTER 1964...

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Messaggioda Dogat » 10/08/2012, 19:52

Ciao Andy,

infatti domani, se tutto và come si deve, inizierò quella sottile abrasione superficiale (con la 400 micron a cristalli irregolari) per eliminare la "fase dispersa", che la vernice, per ogni mano che viene data, lascia in superficie, dimodochè il tutto sarà pronto per la verniciatura finale, con le varie mani di trasparente e anche qui, come per la colorazione di base, sempre a lunnghi tempi d'attesa prima che il tutto sia finito definitivo.

Un saluto da parte mia e buona serata,

Dogat.

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Messaggioda Ares » 11/08/2012, 8:48

Già viste in precedenza le foto, stai facendo un ottimo lavoro. Mi associo ad Andy, aspetto il seguito.
Bravo dogat e complimenti!

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Re: STRATOCASTER 1964...

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Messaggioda Dogat » 11/08/2012, 10:10

Ciao Ares,

grazie innanzitutto per l'apprezzamento in merito!
Senza dubbio rappresenta il colmo ovvero un gibsoniano, da sempre, come l'amico Andy sà bene, che costruisce Fender!... :bigsmile:
Ma è il divertimento più che altro nel riportare alla luce determinati modelli, che alla fine non riscossero poi così grande successo al momento dell'uscita stessa, questa '64 ad esempio la comprò in quanto costava meno e anche a rate (perchè il buon Leo non riusciva a togliersele da mezzo, anche se ne aveva fatto pochi esemplari rimanevano sempre in vetrina, in quanto con la tastiera in palissandro proprio una Fender!!!???) un ragazzotto dell'epoca che di nome faceva Jeff....negli anni, poi, questa chitarra divenne un simbolo per gli estimatori di quel protagonista di una parte della storia della musica pop.

Un saluto da parte mia e buona giornata!

Dogat.

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Re: STRATOCASTER 1964...

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Messaggioda simoneb » 11/08/2012, 16:15

bè,non posso che augurarti di ottenere il miglior risultato possibile Dogat :bigsmile:

dalla tua descrizione traspare tantissima passione....mi raccomanda ricordati di farcela sentire quando sarà finita :cool: :itwasntime:

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Re: STRATOCASTER 1964...

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Messaggioda Dogat » 11/08/2012, 16:34

Ciao Simoneb,

come le altre che feci a suo tempo, ma in quel caso si trattò di telecaster e un broadcaster, pubblicai il tutto sul mio canale video di You Tube e anche questa volta, sperando di riuscire a finire con la vernice trasparente entro questa estate, viste le diverse mani che devono essere date, tutto come al solito andrà sempre nel canale video.

Grazie per il tuo intervento e buona serata!

Dogat. :-)

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R: STRATOCASTER 1964...

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Messaggioda Marcello » 11/08/2012, 17:54

bellissimo topic Dogat... pero chi non è iscritto a FB.. io faccio parte di quella ristrettissima schiera... come fa per le foto? :roll:

Inviato dal mio GT-I9070P con Tapatalk 2

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Re: STRATOCASTER 1964...

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Messaggioda Dogat » 11/08/2012, 20:23

Ciao Marcello,

nessun problema in quanto sono riuscito a fare un album qui sul sito...
A dire il vero non riuscivo a capire come allegare le immagini stesse all'articolo e dato che non ho mai avuto e peggio ancora andando avanti con gli anni, pazienza con i sistemi informatici, al di fuori di quando si tratti di scrittura di partiture musicali orchestrali con i relativi preogrammi dedicati, avevo immediatamente preferito dare il link su FB, in quanto veloce, immediato e accessibile ormai da tutto un vasto mondo.

F.B lo uso solo per la rapidità di sistema e per pubblicare (con link di riferimento dal mio canale di You Tube, vista la presenza sia di amiche, come pure amici musicisti) le mie composizioni o i riarrangiamenti musicali di brani "evergreen".

Un saluto da parte mia e buona serata,

Dogat. :-)

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Re: STRATOCASTER 1964...

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Messaggioda Marcello » 12/08/2012, 23:08

Ciao Dogat, sono riuscito a vedere il body...fantastico...
In passato, nei miei vari tentivi, prima di passare al compressore e alla nitro, ho cercato di verniciare con la bomboletta spray, riscontrando, dopo diversi mesi, un problema di crepe sulla superficie..
Il problema si è verificato diverse volte successivamente, anche sui box dei miei effetti autocostruiti..
Credo si sia trattato di un problema di "compatibilità" tra vernici diverse..ossia, un lucido sintetico sopra una vernice acrilica..
Cmq, nel caso mi rivenisse voglia...posso chiederti la marca delle tue bombolette?
Mi accodo ancora ai complimenti e ti ringrazio per lo splendido topic..aspetto sviluppi successivi :)

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