Il Sustain della nostra Chitarra.

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Messaggioda andyfender » 24/05/2012, 10:03

Cari Amici, vi confesso che sono alcuni giorni che mi domando se scrivere o meno queste righe,poichè potreste commentarle con: Ma chi se ne frega! Compero un Compressore Sustainer e tutto va al meglio.

Così cercate di prendere nel verso teorico ciò che dirò,altrimenti saltate a piè pari il tutto!! :sleepy:

Il Sustain, o sostegno, non è altro che la durata della vibrazione di una corda della chitarra elettrica.

I fattori che la influenzano sono moltissimi e ne andremo ad esaminare qualcuno allo scopo di avere un indirizzo nell'acquisto di una nuova chitarra o cercare di migliorare la nostra fedele Amica.

Partiamo dalla regola fissa che una chitarra che non suona bene da spenta,non suonerà mai bene nemmeno da amplificata.

Quindi il sustain lo si potrà ascoltare anche e sopratutto da spenta.Ma non in tutti i generi musicali è indispensabile: basti pensare al Jazz,dove le note devono essere brevissime.

Cosa influenza in particolar modo questa caratteristica? La massa totale dello strumento: più essa è alta e maggiore sarà l'energia che sarà trattenuta dallo strumento e quindi la sua durata.

In pratica più è denso e rigido il materiale con cui è nata la chitarra ,specialmente il manico,tanto meno la vibrazione della corda verrà assorbita e quindi durerà di più.
Inoltre un legno ha un suo "picco di risonanza" caratteristico che,se superiore alla frequenza della corda,non interferirà,lasciandola libera di vibrare.

Tutto ciò che segue si intende a prescindere dalle corde e dalla amplificazione od altri fattori: si intenderà strumento spento.

I pick up se situati troppo vicini alle corde ne freneranno,con il loro magnetismo,la vibrazione diminuendo quindi il sustain.

Corde grosse e quindi più tese hanno la caratteristica di un sostegno maggiore.

Anche i tasti ed il loro montaggio possono influenzare,anche se minimamente questo fattore: devono essere ben fissati nei solchi e ben incollati con prodotti di grande qualità.

Il truss rod deve essere sempre in tensione, con il minimo di concavità,ma con rigidezza al massimo: un manico che flette non darà mai un buon sustain.

La paletta ha una grande importanza: fondamentale la sua giunzione con il manico.Più è rigido l'abbinamento e più le corde vibreranno. Se la paletta tende a flettere,essa assorbirà parte della vibrazione.

E veniamo al fattore principale che influenza questa caratteristica e cioè la costruzione del manico e il suo abbinamento al corpo.

Ricordiamoci che la vibrazione della corda viaggia "ininterrotta" dalle meccaniche al ponte e viceversa.

Per molti, teoricamente, la giunzione migliore sarebbe questa:

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e cioè: Neck throug the body". E' intuibile che le grandi superfici di contatto fra manico e corpo restituirà il massimo delle vibrazioni. Sistema usato da Gibson nelle prime Firebird risulta molto costoso.

Andiamo alla tradizione Gibson con il suo classico sistema detto a "tenone" incollato.
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Io non amo le colle perchè mi danno l'impressione di separare i legni interrompendone la vibrazione,ma come fare altrimenti?

Il sistema Fender ha altri inconvenienti:
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e cioè chi ci assicura della ottima superficie di contatto fra manico e corpo? Ci potrebbero essere fessure o punti in cui non si toccano, ed allora....
Ogni Casa fa quello che può,ma probabilmente, per questioni di costi, solo poche usano un materiale che ha il colore dell'oro,ma costa meno ed preziosissimo altrettanto per il nostro strumento e cioè l'ottone.

La Yamaha usa questo sistema:
Immagine

La placca del sustain è un blocchetto di ottone posizionato sotto il ponte

La Parker fa appoggiare il manico alla cassa con un blocchetto di ottone. Sellette,capotasto in questo materiale ed addirittura l'intero ponte,danno risultati positivi insperati,ma sono cari e molto.

Accontentiamoci di ciò che possediamo e buona Musica a tutti. Andy.

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Re: Il Sustain della nostra Chitarra.

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Messaggioda simoneb » 24/05/2012, 13:05

altro che poco interessante,è un topic molto importante!!!!!non sapevo dell'importanza dell'ottone....bene bene,questa me la segno :wink: grazie andy,come al solito :bigsmile: :rock:

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Re: Il Sustain della nostra Chitarra.

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Messaggioda texx » 24/05/2012, 15:48

io anni fa,ho fatto leggermente carteggiare sia il manico sia il body (ma ...leggermete altrimenti si rischiava di cancellare le scritte ) nel punto di contatto neck-body....

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Re: Il Sustain della nostra Chitarra.

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Messaggioda andyfender » 24/05/2012, 18:11

OT per Texx. Non vedo il tasto Riporta sul tuo commento.

Che strumenti hai ?

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Re: Il Sustain della nostra Chitarra.

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Messaggioda texx » 24/05/2012, 18:35

neanche sul tuo non c'è il tasto riporta.Strumenti oltre alla strato?allora, testata Soldano Lucky13 50 watt,cassa 4x12 marshall 1960TV (quando l'ho presa ,penso era l'unica in tutto il Veneto almeno.Qualche anno fa hanno ripreso la produzione....).Pedalini vari,ma per sfizio,adopero quasi sempre il canale overdrive della testata per i suoni saturi.Da poco più di un anno c'è stato un colpo di fulmine (veramente mi sono sempre piaciute) per l'Ovation.A questo punto crolla il palco:lo so ,l'Ovation o si ama o si odia.E' quasi una fede.Poi ci saranno mille chitarre che suonano meglio ma per me è la più bella chitarra del mondo.Purtroppo in me pesa in maniera determinante l'estetica,l'oggetto in sè.Non ci posso fare niente.Per fortuna (mia) attualmente le Ovation non le vuole più nessuno.Quindi si trovano a prezzi decenti.Io ho avuto la fortuna di trovarle tramite ebay ma in zone relativamente vicine a me in maniera che prima di prenderle ho potuto visionarle.Ho una Custom Legend 30°anniversario (del 2004),e la '87 Collector,tutte in condizioni Supermint.Come ampli per acustica ho preso (usato,sembra che ci abbia suonato anche Tommy Emmanuel)l'SR jam 400.A scatola chiusa.Devo dire però che nella mia stanzetta, 6mt. x 3,5mt. ,il volume non va oltre la metà : pena .....ululati......forse non so gestirlo.P.S. :adesso si che hai il tasto riporta....

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Re: Il Sustain della nostra Chitarra.

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Messaggioda andyfender » 24/05/2012, 18:49

Grande attrezzatura! Conosco le Ovation ed è come dici tu: l'importante è amare la propria chitarra,il parere degli altri non conta. Complimenti anche per il Soldano e la 4x12". A presto.

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Re: Il Sustain della nostra Chitarra.

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Messaggioda Ares » 24/05/2012, 18:56

OT: il tasto riporta c'e'. Ma non sull'ultimo post, questo perche' non è necessario quotare l'ultima risposta. ;)

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Messaggioda texx » 24/05/2012, 19:10

andyfender ha scritto:Grande attrezzatura! Conosco le Ovation ed è come dici tu: l'importante è amare la propria chitarra,il parere degli altri non conta. Complimenti anche per il Soldano e la 4x12". A presto.

Naturalmente non mi merito niente di tutto questo.Ma il mondo gira a rovescio.Sono soddisfazioni e...capricci che mi sono tolto solo da pochi anni.Ho passato la mia giovinezza con la famigerata Eko :non la rimpiango neanche un po'. :envy:

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Re: Il Sustain della nostra Chitarra.

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Messaggioda texx » 26/05/2012, 13:57

...per finire,ne approfitto per farvi conoscere le mie due bambine acustiche Custom Legend 1719 e '87 Collector ....e adesso vado a farmi in giro a Montebelluna, all'Esse, a vedere il nuovo negozio....Immagine

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Re: Il Sustain della nostra Chitarra.

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Messaggioda simoneb » 26/05/2012, 15:40

veramente bellissime,sopratutto quella a destra :surprised: :cool: :rock:

metti qualche foto anche dell'elettrica,dell'ampli....tempo fa noi aprivamo un topic in "chitarre e derivati" per mostrare i nostri strumenti....adesso che ci penso,dovrei aggiornare il mio con l'ampli nuovo :wink: :rock:

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