TRUSS ROD E DINTORNI...DIVAGAZIONI DI FINE ESTATE.

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Dogat
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TRUSS ROD E DINTORNI...DIVAGAZIONI DI FINE ESTATE.

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Messaggioda Dogat » 18/09/2012, 9:01

TRUSS ROD E DINTORNI...DIVAGAZIONI DI FINE ESTATE.

Cari Amici, visto che si stà per concludere l'estate e quindi si avvicinano i primi freddi, le prime umidità, ecco che come le stesse vengano sentite non poco, a seconda delle longitudini e latitudine alle quali si vive, da noi umani, ma non da meno anche dai nostri pezzi di legno con le corde.
L'influenza di questo però lascia pressochè indifferenti i legni più vecchi, in quanto avendo raggiunto, a seconda dei casi, discrete età di vita ed essendo presi da altre patologie come l'altrosi, l'artrite, la periartrite, ecco che proprio queste ultime impediscano movimenti di variazione importanti delle fibre stesse e quindi dei vari "arti" che compongono i nostri strumenti musicali.
Da non sottovalutare poi la specifica stessa dello strumento o meglio la classe d'appartenenza che vede gli stessi suddivisi in strumenti classici, strumenti acustici, strumenti elettrici.
Anticipo già che ogni chitarra deve stare, se non usata, all'interno di una custodia, rigida o semirigida che sia, dimodochè si attenuano tutti quei fattori esterni, attui a compromettere la "salute della stessa".

Chitarre Classiche:
almeno che non siano state costruite con i fustini del Dixan o Dash, sono quelle che subiscono in maniera infinitesimale variazioni o movimenti relativi al manico e corpo, anche se è da ricordare che i legni, come in tutte le chitarre a cassa aperta, possono "patire" fenomenologie legate alla risonanza stessa, con perdita di volume in caso di umidità presente e costante, in quanto il legno nella parte "non a vista" ha la superficie non lucidata ma naturale, quindi con fibra e quindi sezione della stessa "aperta", poi che la compattezza di queste ultime sia maggiore o minore rimane legata al fatto della tipologia del legno stesso impiegato nella relativa costruzione, quindi già questo fattore determina in partenza un maggiore o minore "assorbimento" di quanto c'è nell'altmosfera circostante.

Chitarre Acustiche:
come già detto sopra in base ai materiali stessi utilizzati per la costruzione delle stesse, in questo caso questa tipologia di chitarre sono quelle che invece subiscono le maggiori influenze dal punto di vista "fattori esterni", proprio perchè hanno già uno specifico "imput" di fabbrica che le differenzia dalle prime ovvero le corde di metallo.
Queste ultime anche in scalatura 010, come quasi normalmente oggi escono dalle fabbriche di tutto il mondo e quindi vengono tarate, esercitano una forza pari a 60-65Kg e naturalmente per bilanciare questa azione di "traino del manico" all'interno dello stesso è stato posto come tutti noi sappiamo la barra metallica meglio conosciuta come Truss Rod, che svolge un'azione uguale e contraria a quella fatta dalle corde stesse.
Naturalmente questo fattore è da tenere ben presente in caso di chitarre nuove o con pochi anni alle spalle, mentre nel caso di "vecchi scarponi" variazioni particolari sono ben difficili da vedersi, in quanto l'artrite, l'artrosi ecc... giocano il loro ruolo fondamentale in questo caso.
Da ricordare inoltre che seppur a livelli minimali, variazioni di flessione maggiori, le si possono riscontrare in quelle chitarre nuove o aventi pochissimi anni con il manico "incollato" rispetto a quelle con manico avvitato, ma fra le due a mio avviso, per le caratteristiche sonore intrinseche, rimangono sempre al primo posto quelle a manico incollato, d'altronde le più tradizionali in assoluto.

Chitarre Elettriche,
da porre subito una distinzione all'interno di questa stessa famiglia dove molto spesso si fà minestrone di tutto quanto, infatti all'interno di questo blocco strumentale vedasi come esistano ben tre famiglie che sono:

Hollow Body, quindi chitarre a cassa acustica completa che non differiscono, se non solo per il sistema d'amplificazione tramite humbucker's o single coil's a seconda dei modelli, dalle stesse "chitarre di legno" acustiche prima descritte, quindi uguali sotto ogni aspetto, possono presentare anche lì manico incollato o avvitato a seconda dei modelli e del marchio.

Semi-Hollow Body, che seppur possano in generale farle sembrare un incrocio fra una solid-body ed una hollow-body nient'altro sono che delle chitarre acustiche di legno, quindi sempre uguale a quelle acustiche normali prima descritte, possono anche lì presentare manici incollati o avvitati a seconda del modello e del marchio.

Solid Body,
quindi "chitarre di ferro" naturalmente ironizzando un pò sul tema, in quanto "blocco unico" o più o meno tale che si voglia intendere, perchè il corpo è un pezzo di legno compatto ed il manico è avvitato o incollato, sempre a seconda del modello e del marchio.
Queste ultime sono quelle che presentano minori problematiche relative a fenomenologie legate alle variazioni atmosferiche, proprio prchè "di ferro", quindi la loro compattezza di per sè ha già dalla fabbrica annessa sia l'artrite, come l'artrosi e similari, ma questo discorso anche lì rimane legato al fatto che le stesse non siano state costruite con la plastica delle confezioni dei vari detersivi liquidi.

Ritornando così al punto focale di questo mio discorso, vedasi come in tutte le chitarre che non siano "solid body" e con pochi anni alle spalle o nuove appena acquistate, il cambio stagione può creare fenomeni di variazione della curvatura del manico e quindi un allontanamento delle corde stesse dalla tastiera che varia sempre a seconda dell'età stessa della chitarra e dai materiali utilizzati per la costruzione della stessa.

Che cosa fare nel caso si avverta e si veda tale fenomenologia su una chitarra?
L'operazione da effettuarsi in questi casi, ma con la dovuta accortezza e quindi certezza di ciò che si stà facendo è solo quella della regolazione del truss rod ovvero quella barra metallica che stà all'interno del manico di legno, in una scassa che si trova al lungo dello stesso o posizione verticale, sotto alla tastiera.
L'operazione è alquanto semplice perchè alla fine si riduce il tutto quasi sempre a dare 1/4 (un quarto) di giro alla vite a brugola che si trova o nella paletta, sotto la placchetta posta vicino al capotasto oppure al fondo nel manico stesso, alla fine del manico proprio sotto la rosetta della chitarra (acustica)
Altra cosa fondamentale rimane legata al fatto che SEMPRE AVVITANDO, alzandosi il manico verso le corde, null'altro di fà che DIMINUIRE LA CONCAVITA' DELLO STESSO formatasi dalle variazioni ambientali o perchè la chitarra è nuova di zecca e messa in trazione con le corde, l'azione di queste ultime ha favorito la fomrazione di una concavità ulteriore nello stesso, invece SVITANDO LA VITE SI AUMENTA LA CONCAVITA' DELLO STESSO operazione da farsi invece o perchè si è "avvitato troppo" o perchè è sopraggiunta un'estate tanto secca che non c'è neppure più acuq nel mare.

In rete si leggono delle cose che neppure un marziano, che non conosce le chitarre, farebbe sulle stesse.

Da sottolineare il fatto che MAI si deve agire sul truss rod, qualunque esso sia, oltre il famigerato "un quarto di giro", perchè la vaziazione della curvatura stessa, dovuta ai movimenti interni dei fasci di fibre del legno, inizia parzialmente a dare i primi risultati dopo due ore, ma la vera varazione la si ottiene dopo 24-48 ore e solo dopo si potrà di vedere di fare un ulteriore variazione sempre di "un quarto di giro" per ottenere così l'assetto perfetto della chitarra.
Rimane comunque da considerare che una regola ormai dimenticata perchè il "tutto moderno, tutto veloce, deve essere pronto per ieri" ha fatto completamente passare di moda, vedeva le regolazioni dei truss rod fatte nell'arco di 15gg e non sarebbe male seguire questa regola, che per me resta sempre l'unica valida e veramente sicura.

Per concludere ricordo, anche se penso sia inutile, che in caso di "friggiture varie di corde impanate e non" molte volte "la colpa" è dovuta al chitarrista che agisce in maniera troppo violenta sulla barra, avvitandola troppo, quindi svitare la stessa per riportare almeno quel pò di concavità al manico stesso utile perchè le corde abbiano quel minimo d'aria o ossigeno che dir si voglia per essere suonate senza "strozzature" determinate dai vari "fretassoni" che si trovano disposti lungo tutta la tastiera della stessa.

Utile resta, ogni volta che si cambiano le corde, fare anche l'operazione di pulizia dei "fretassoni", in quanto gli stessi si ossidano sempre e non perchè suoniamo, ma perchè non sono d'acciaio e questo lo si fà con un pò di polish e relativo drill o trapanetto con "fresa di cotone", ma sempre con l'obbligo di un accessorio, che si trova in qualunque negozio di strumenti musicali, che "isola" il "freet" stesso dalla parte sottostante ovvero dalla tastiera, sulla quale NON DEVE ASSOLUTAMENTE andare a finire il trapanetto rotante come pue lo stesso polish!

Spero, almeno per chi non conoscesse queste piccole nozioni di liuteria applicata, di essere stato utile, perchè in questi casi il risparmio di denaro, alla fine della fiera, resta sempre un fattore da non sottovalutarsi mai, visti i tempi che corrono e anche queste "semplici" regole di manutenzione e assetto dei propri strumenti possono far aumentare il "feeling" con lo stesso, in quanto le regolazioni che possono fare "terze persone" restano sempre legate ad una sorta di standarizzazione delle stesse, mentre le regolazioni individualistiche, alla fine si mostrano come le migliori, perchè gli unici a conoscere a fondo i nostri strumenti siamo solo noi e benchè gli stessi siano prodotti in serie, mai uno sarà uguale all'altro!

Un saluto a tutti quanti voi e buona musica sempre!

Dogat. :-)
Ultima modifica di Dogat il 18/09/2012, 9:32, modificato 1 volta in totale.

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Re: TRUSS ROD E DINTORNI...DIVAGAZIONI DI FINE ESTATE.

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Messaggioda andyfender » 18/09/2012, 9:10

Bellissimo topic ed utilissimo. Grazie Dogat:è uno scritto da stampare e conservare con cura!!!!

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Re: TRUSS ROD E DINTORNI...DIVAGAZIONI DI FINE ESTATE.

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Messaggioda Dogat » 18/09/2012, 9:27

Ciao Andy,

ti ringrazio per l'apprezzamento in merito, come ben tu sai cerco di dare qualche dritta molto utile in fatto di operazioni importanti e che poi diventano semplici, da farsi in casa e alla portata di tutti quanti, dimodochè alla fine si conosca come le proprie tasche lo strumento o gli strumenti stessi con i quali si eseguono brani.
Vedasi poi, sempre che il parco strumenti posseduti possa permetterlo, come anche la stessa scelta, di uno su tutti, rimanga così proprio legata anche nel sapere quali caratterstiche lo stesso possegga e quindi assetti vari, che divengono poi fondamentali nel caso di chitarre intese come strumenti solisti, dove ad esempio quella chitarra classica ha oppure quella hollow body o quella solid body.

Ecco il perchè del mio puntare su queste informazioni fondamentali.

Un saluto da parte mia....novità in arrivo...

Dogat. :-)

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Re: TRUSS ROD E DINTORNI...DIVAGAZIONI DI FINE ESTATE.

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Messaggioda andyfender » 18/09/2012, 13:13

Aspettiamo le novità,allora!!!!

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Re: TRUSS ROD E DINTORNI...DIVAGAZIONI DI FINE ESTATE.

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Messaggioda simoneb » 18/09/2012, 16:27

argomento sempre molto delicato,il tuo topic chiarisce alcune cosette molto importanti...

ad esempio,non sono mai intervenuto sul truss-rod dopo ben 15 giorni dalla regolazione,semplicemente perchè pensavo che non fosse più "utile" data l'età delle corde stesse e che quindi sarebbe stato meglio aspettare il cambio corde...bene bene,la prossima volta mi segno il giorno in cui faccio la regolazione e dopo una quindicina di giorni gli do una ricontrollata :wondering:

grazie mille Dogat :rock: :rock: :rock: :rock:

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R: TRUSS ROD E DINTORNI...DIVAGAZIONI DI FINE ESTATE.

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Messaggioda Marcello » 18/09/2012, 16:49

e questa me l'ero persa.. a leggerti Dogat, mi rendo conto di avere tante cose da imparare... sempre molto interessanti i tuoi topic.. grazie!

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Re: TRUSS ROD E DINTORNI...DIVAGAZIONI DI FINE ESTATE.

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Messaggioda Dogat » 18/09/2012, 18:50

simoneb ha scritto:argomento sempre molto delicato,il tuo topic chiarisce alcune cosette molto importanti...

ad esempio,non sono mai intervenuto sul truss-rod dopo ben 15 giorni dalla regolazione,semplicemente perchè pensavo che non fosse più "utile" data l'età delle corde stesse e che quindi sarebbe stato meglio aspettare il cambio corde...bene bene,la prossima volta mi segno il giorno in cui faccio la regolazione e dopo una quindicina di giorni gli do una ricontrollata :wondering:

grazie mille Dogat :rock: :rock: :rock: :rock:


Ciao Simoneb,

naturalmente questo fattore è fondamentale sugli strumenti nuovi, in quanto sono loro quelli "di burro" e che devono quindi essere maggiormente sottoposti a regolazioni, inoltre aggiungo un fatto che spesso viene trascurato ovvero il cambio corde, dove la migliroe cosa da farsi rimane sempre quella di sostituirle una ad una i maniera alternata e questo proprio per non far variare quella "regolazione miracolosa" del truss road e quindi dell'action successiva, alla quale finalmente si era giunti dopo secoli e secoli di battaglie, questo è dovuto al fatto che il manico non viene sottoposto a fenomeni di controtiraggio, dato dall'assenza totale delle corde o in una sezione particolare delle stesse, come il famoso "cambio a tripletta" ovvero prima le tre basse poi le tre alte, fenomeno visto in diversi casi e quanto mai dannoso per il manico stesso, in quanto lo stesso subisce una sorta di ribaltamento, ancehs e minimale, verso quella sezione dove sono presenti le corde vecchie stesse, ma come pure successivamente, al cambio della tripletta di corde, basse o alte che siano, subisce una torsione verso la tripletta nuova già montata.

Un saluto da parte mia e grazie per l'apprezzamento in merito,

Dogat. :-)

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Re: TRUSS ROD E DINTORNI...DIVAGAZIONI DI FINE ESTATE.

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Messaggioda Dogat » 18/09/2012, 18:52

andyfender ha scritto:Aspettiamo le novità,allora!!!!


Ciao Andy,

devo solo fare gli ultimi aggiustamenti e penso ancora qualche giorno e poi dovrebbe essere tutto a posto.

Un saluto da parte mia,

Dogat. :-)

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Re: R: TRUSS ROD E DINTORNI...DIVAGAZIONI DI FINE ESTATE.

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Messaggioda Dogat » 18/09/2012, 18:58

Marcello ha scritto:e questa me l'ero persa.. a leggerti Dogat, mi rendo conto di avere tante cose da imparare... sempre molto interesanti i tuoi topic.. grazie!

Inviato dal mio GT-I9070P


Ciao Marcello e grazie per il tuo apprezzamento in merito, sono argomenti che molto spesso oggi non vengono neanche più redatti, in quanto la velocizzazione contemporanea poi alla fine determina o considerare certe cose come sottointese oppure solo appartenenti a terze persone o per meglio dire solo ai profesionisti del settore.

Infatti quando ho un pò di tempo cerco sempre di portare alla luce cose appartenenti si al passato, ma tutt'ora utili e quindi poi praticabili in casa da chiunque, che naturalmente avrà così molta più pazienza e cura nello stesso tempo, sul fattore settaggio del proprio strumento.

Un saluto da parte mia,

Dogat. :-)

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Re: TRUSS ROD E DINTORNI...DIVAGAZIONI DI FINE ESTATE.

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Messaggioda texx » 18/09/2012, 19:36

io faccio tutto,luycido i tasti ecc.ma mettere le mani sul TS ....non ce la faccio,è più forte di me

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