Esercizi ritmici - Parte II

Lezioni e consigli sulla teoria e pratica dello strumento.
Regole del forum
E' severamente vietata la copia anche parziale dei contenuti di questa sezione, salvo espresso consenso dell'Autore che ne detiene tutti i diritti.

Grazie, l'Amministratore.
Avatar utente
Caste
Team Maestri
Team Maestri
Messaggi: 124
Iscritto il: 14/10/2011, 0:38

Esercizi ritmici - Parte II

  • Cita
  • Proponi su OK Notizie

Messaggioda Caste » 02/03/2012, 23:35

Ciao a tutti, amici di Musica infinita. Innanzitutto mi scuso per l'attesa tra una "puntata e l'altra" ma in questo periodo, oltre ai miei soliti impegni si è aggiunto un problema personale che mi costringe a rivedere le varie priorità, infatti dovrò dilatare più di quanto previsto le "varie pubblicazioni". Scusatemi.
In più segnalo a tutti che è stata pubblicata una versione aggiornata della prima parte degli "Esercizi ritmici" per aggiungere alcune parole su come vanno eseguii gli esercizi e che, erroneamente, avevo trascurato la volta precedente. Nuovamente scusatemi.

In ogni caso, proseguiamo con l’approfondimento sull’aspetto del suonare che ritengo più trascurato dai chitarristi: curare bene la sezione ritmica.
In questa seconda parte focalizzeremo i nostri studi studi sui tempi regolari suddivisi in Semibrevi, Minime, Semiminime, Crome, Semicrome e Biscrome con le relative pause e introducendo il punto di valore (singolo e doppio), le terzine (di Crome e Semicrome), le sestine di Semicrome (che riceveranno un approfondimento in seguito), la sincope (che riceverà anch’essa un approfondimento in seguito) e la legatura.

Gli esercizi vanno eseguiti con il metronomo, anche a velocità molto lente (anzi le basse velocità evidenzino meglio gli errori), e possono essere fatti sia suonando una singola nota, o un accordo o anche una progressione di accordi, l'importante è rispettare la suddivisione ritmica segnata e stare attenti agli accenti.

Perché dico questo? Perché è importante che suoniate perfettamente IL tempo. Attenzione, non ho sbagliato a scrivere e non intendo suonare a tempo, ma intendo proprio suonare IL tempo. Cosa voglio dire con ciò? E’ semplice: a mio parere prima di imparare a suonare a tempo (che vuol dire molte cose), serve imparare a suonare IL tempo, che non vuol dire assolutamente suonare alla giusta velocità, in quanto si possono incontrare musicisti che suonano alla giusta velocità ma che arrivano sempre dopo il click e sempre alla stessa “distanza” da esso, e non basta nemmeno suonare in sincrono con il click per poter dire di suonare IL tempo.
Quindi per suonare IL tempo non basta che la velocità corretta e che si suoni in sincrono con il click, ma significa suonare alla giusta velocità ed in sincrono con il click e rifletterne la struttura dinamica: gli accenti.

Innanzitutto, l'accento consiste in un evento suonato più forte degli altri. Un tempo di 4/4, nella scansione degli accenti ha il tempo forte sull'uno (“F”), mezzo forte sul tre (“MF”) e piano sul due e sul quattro (“P”). Dunque volendo schematizzarlo in termini di accenti diventa: F - P - MF - P. Andando poi a suddividere in ottavi questo tempo di 4/4 avremo su tutti gli ottavi in levare accenti ancora più deboli (che indichiamo con “d”), e così avremmo, in termini di accenti, F - d - P - d - MF - d - P - d.
Per fare un altro esempio, la scansione degli accenti su un 3/4 sarà F - P - P sulle pulsazioni principali e, comprendendo la suddivisione in ottavi, F - d - P - d - P - d.

Questa precisazione, che ho riportato anche nella prima parte, è, secondo me, fondamentale perché solo una volta padroneggiati gli esercizi in questo modo, sarà possibile capire a pieno ed eseguire nel migliore dei modi le successive pubblicazioni.

Buono studio a tutti e per qualunque domanda, consiglio o correzione, contattatemi.
Ciao

Potete consultarlo qui
[hidden]https://docs.google.com/open?id=0B9kctCjLeTydaEpJTW15bEdRVC1oZWxxc2VVY1hDQQ[/hidden]
Per scaricarlo in PDF cliccate su: File, poi Download original.[/align]

Avatar utente
Ares
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 3144
Iscritto il: 17/09/2011, 21:22
Località: Sicilia
Contatta:

Re: Esercizi ritmici - Parte II

  • Cita

Messaggioda Ares » 03/03/2012, 9:11

Questo è veramente interessante. Come dici tu non basta sincronizzare le plettrate e le note con i click di metronomo, bisogna capirne le dinamiche e lavorare sugli accenti. Seguiro gli esercizi e se ho qualche dubbio ti faccio sapere.
una cosa non ho mai ben capito: dove sta la differenza nel suonare ad un metronomo 100 o 200. Posso usare l'uno o l'altro a seconda di come mi viene meglio? Forse sbaglio, perche se vedo che un riff mi viene male a registrarlo a 100 lo metto a 200 cosi ho piu' click e punti di riferimento, anche se la velocità del riff è lenta (appunto 100)

Avatar utente
Bluenote
Contributor
Contributor
Messaggi: 628
Iscritto il: 18/09/2011, 12:54

Re: Esercizi ritmici - Parte II

  • Cita

Messaggioda Bluenote » 03/03/2012, 12:41

Grazie Caste :smile:
Them pains, when blues pains grab you, you'll sing the blues right.

Avatar utente
Caste
Team Maestri
Team Maestri
Messaggi: 124
Iscritto il: 14/10/2011, 0:38

Re: Esercizi ritmici - Parte II

  • Cita

Messaggioda Caste » 03/03/2012, 13:49

Ares ha scritto:Questo è veramente interessante. Come dici tu non basta sincronizzare le plettrate e le note con i click di metronomo, bisogna capirne le dinamiche e lavorare sugli accenti. Seguiro gli esercizi e se ho qualche dubbio ti faccio sapere.

Questo tipo di lavoro è importante soprattutto in previsione di quello che sarà contenuto nelle parti successive, quando si comincerà anche a lavorare sullo spostamento degli accenti. Però, per capire esattamente cosa si provoca spostando gli accenti, serve prima aver compreso a pieno come suona un 4/4 o un 3/4 o un 2/4 rispettando alla perfezione le sue dinamiche in termini di accenti forti e deboli. Avremo comunque tempo per approfondire l'argomento.

Ares ha scritto:una cosa non ho mai ben capito: dove sta la differenza nel suonare ad un metronomo 100 o 200. Posso usare l'uno o l'altro a seconda di come mi viene meglio? Forse sbaglio, perche se vedo che un riff mi viene male a registrarlo a 100 lo metto a 200 cosi ho piu' click e punti di riferimento, anche se la velocità del riff è lenta (appunto 100)

Tu stai già facendo un ragionamento diverso che è quello di raddoppiare il tempo metrometrico per avere maggiori riferimenti temporali (suono a 100 di metronomo, ma metto i battiti a 200 così, al posto di avere un bit ogni quarto, ne ho uno ogni ottavo). Questo ragionamento è giustissimo se si trovano difficoltà e io stesso l'ho applicato.
Discorso diverso se l'esercizio lo esegui a 200 bpm e ogni bit rappresenta il valore di 1/4... In questo caso è più difficile cogliere piccoli errori di timing ed è per questo che ho specificato di suonare questi esercizi lentamente, perché così si riesce a capire meglio se si è veramente precisi sul tempo. Resta il fatto che il tuo ragionamento è corretto se fatto con lo scopo di avere maggiori riferimenti temporali.
Bluenote ha scritto:Grazie Caste :smile:

Prego.

Ciao

P.S.: Anch'io Ares, come ti dicevo prima, facevo il tuo stesso lavoro in fase di studio, cioé raddoppiavo il metronomo per avere più riferimenti temporali e imparare bene le ritmiche più complesse. Però, quando registravo, soprattutto le chitarre acustiche in strumming a più di 100 bpm , facevo il contrario e, cioé, dimezzavo il metronomo perché toppi battiti mi facevano stare eccessivamente "rigido" sul tempo. Questo, però, me lo potevo permettere solo perché avevo studiato con attenzione, e a velocità ridotte, la struttura ritmica e la seguenza degli accenti.

Avatar utente
Ares
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 3144
Iscritto il: 17/09/2011, 21:22
Località: Sicilia
Contatta:

Re: Esercizi ritmici - Parte II

  • Cita

Messaggioda Ares » 03/03/2012, 14:56

Ed è quello che studierò meglio io. Grazie per le delucidazione Caste.

  • Spazio pubblicitario

Commenta con Facebook

Torna a “Lezioni Online”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite