Affirmation...negli anni '70 di un nuovo genere...

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Affirmation...negli anni '70 di un nuovo genere...

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Messaggioda Dogat » 23/08/2012, 11:37

Eccomi nuovamente qui a parlare di roba d'antiquariato o da grammofoni che dir si voglia, autoironizzando non poco, ma d'altronde il tempo passa per tutti, basta aspettarlo :bigsmile:

Eravamo nei primissimi anni '70 quando certi fermenti derivati dagli sviluppi musicali del decennio precedente, iniziavano a far sentire il loro primo vociare, con il crearsi di ambientazioni in un primo tempo definibili "beat-dance", quindi con ancora ben presente quell'impronta degli anni '60, ma mano a mano i nuovi sviluppi si stavano facendo strada, specialmente in quelle che erano le variazioni ritmiche che si impostavano ai nuovi brani musicali, frutto di una sorta di agglomerazione fra ritmiche classiche e ritmiche più calde o per meglio dire latine, quindi con l'introduzione delle percussioni come arricchimento dell'insieme.
Naturalmente questa sorta di fusione ritmica fece sì che i batteristi dell'epoca, invece che rimanere in quella sorta di semi-ombra, ad iniziare ad avere ruoli di primo piano, proprio perchè diventarono vera base portante di quel nuovo genere musicale, in quanto per testimonianza diretta di vecchi musicisti d'epoca, ricordo sempre un batterista delle mie parti, che già suonava nei primi anni '60, dire sempre che: arrivati ad una certa ora della notte, visto che si andava con generi a spazzola, "il sonno era il nemico peggiore!"
Non da meno sempre in quei primi anni '70, ci fù una svolta epocale anche a livello del basso elettrico, altro strumento a rischio di "botte di sonno" (basti sentire gli anni '50 e buona parte dei '60) e questa già in parte dovuta all'eredità stessa ricevuta dalla musica della fine degli anni '60 ed anche lì le partiture iniziarono ad arricchirsi di non poche novità a livello di divisione, come la batteria e quindi conseguentemente di armonizzazioni.
Questa fase così rappresentò l'albore di quella che poi divenne una fenomenolgia straordinaria per quegli anni, che caratterizzò al meglio tutta la seconda parte di quel decennio, con successi musicai straordinari.
Sempre in quegli anni, ad un cantautore che scrisse brani melodici conosciuti in tutto il mondo, in quanto tradotti e cantati da diversi interpreti delle varie nazioni, gli venne in mente di scrivere un brano solo strumentale per la sua inseparabile chitarra classica, che lo accompagna come un'ombra da sempre, il personaggio era ed è Josè Feliciano.

Ecco che così per rimanere all'interno di quelle atmosfere, in questo mio particolare arrangiamento, non mi sono fatto mancare proprio nulla (da quello che la mia mente ha ancora tutt'ora ben presente di quei primissimi anni '70 e quindi di quel particolare genere musicale che da piccoletto ascoltavo, grazie ad artisti come come Barry White o James Last nei loro arrangiamenti per orchestra sinfo-ritmica ed altri ancora) sperando almeno di essere riuscito ad immettere quel giusto "Groove".
Così ho utilizzato suoni classici degli anni '70, quindi struttura classica con orchestrazione sinfo-ritmica, con il basso dall'inconfodibile stile di quei tempi e la batteria pure, poi chitarra Fender-Squier "Duo Sonic"(un vero gioiello) proprio perchè monta di serie quei pckup's malinconici, se così mi lasciate dire ovvero i "Classic Vibe", che regalano proprio quelle atmosfere passate di quegli anni, compresa pure quella "distorsione aperta", molto in voga all'epoca nei generi "Hard-Rock", non da meno il caro Fender Rhodes, altro soggetto omnipresente degli anni '70, compresi pure i "4+4 Pop Human Chorus", sempre presenti proprio nei primissimi anni '70 in quelle che erano le produzioni internazionali e dove noi, qui in Italia a svolgere il compito, avevamo i celeberrimi 4+4 di Nora Orlandi, quindi atmosfere alle quali sono sempre rimasto legato.
Naturalmente il lavoro stesso, per quanto riguarda tutto questo insieme d'orchestra è permesso solo grazie alla serie di campionatori e Keyboard's varie della Roland, dove trovo ciò che mi serve allo scopo e non da meno i vari software, dove poter memorizzare tutto quello che è solo la parte del mondo midi, in quanto ulteriori partiture vengono aggiunte sul multritraccia digitale.
link:
http://www.youtube.com/watch?v=klRNs8-e ... ature=plcp

Ringrazio anticipatamente tutti quanti voi sia per la lettura, come pure dell'ascolto del brano.

Dogat. :-)

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R: Affirmation...negli anni '70 di un nuovo genere...

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Messaggioda Marcello » 23/08/2012, 11:49

Grazie Dogat... avevo 4 anni negli anni 70...dunque ho respirato a pieni polmoni quelle atmosfere, pur non "vivendole" in modo "attivo", come avrà sicuramente fatto chi in quel periodo era adolescente...
Tanta malinconia e tanti ricordi che pensavo dimenticati.. e che invece erano sopiti e tornano alla mente..
Bel pezzo e gran chitarra.. come sempre COMPLIMENTI...

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Re: Affirmation...negli anni '70 di un nuovo genere...

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Messaggioda Dogat » 23/08/2012, 14:13

Ciao Marcello e innanzitutto grazie a te per il tuo intervento ed apprezzamento in merito.

Senza dubbio proprio in quel decennio ci fù la svolta decisiva della musica, dove la stessa prese quelle strade ben definite che poi portarono alla ribalta una marea di artisti singoli, come pure formazioni, che segnarono con le loro opere un'epoca.
Senza dubbio i ricordi tendono a rimanere chiusi in un cassetto e questo per tutti quanti noi, ma basta a volte solo un imput minimale che così si apre tutta l'enciclopedia, ben sapendo che poi tutto quello che ognuno di noi ha potuto "fotografare nella sua mente da piccolo" resta sempre presente in modo indelebile in ogni caso.

Per quanto riguarda questa chitarra null'altro è che una riedizione della vecchia "Duo Sonic" in versione Squier-Fender ed anche ad un prezzo contenuto, ma che ha fatto storcere il naso a non pochi quando usci pochi anni fà (pure lei come la vecchia ed originale Fender alla fine degli anni '50) posso dirti che è una chitarra "minimale", già dalla forma ridotta stessa, con corpo in palissandro massiccio, manico e tastiera in acero, peso veramente confortevole, ma con una grinta da vecchietta inacidita, che fà scappare tante di quelle chitarre che definirle di maggior pregio, sarebbe solo per la presenza del marchio blasonato differente e che possiamo definirle invece solo " di più di prezzo".
La mia prima Stratocaster nei primissimi anni '80, fù una Squier made in Japan, che posseggo tutt'ora e che ha sempre viaggiato benissimo, alla quale feci solo la modifica del selettore a 5 posizioni, in quanto di fabbrica montava quello a 3.
Se ti capitasse di vederla in qualche negozio provala, di certo sentirai un suono differente da quelli più standard conosciuti, come pure la stessa cosa sentirai dalla sorella maggiore ovvero la Stratocaster sempre di questa serie.

Un saluto da parte mia e buona musica sempre!

Dogat. :-)

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Re: Affirmation...negli anni '70 di un nuovo genere...

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Messaggioda Bluenote » 23/08/2012, 14:29

Bell'articolo Dogat,servono molto a quelli che come me non hanno vissuto certi importanti periodi musicali..
complimenti per l'arrangiamento del brano :clapping:
Them pains, when blues pains grab you, you'll sing the blues right.

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Re: Affirmation...negli anni '70 di un nuovo genere...

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Messaggioda andyfender » 23/08/2012, 17:46

sempre grande Dogat!!! Che dirti: l'ho condivisa sulla mia pagina!! Complimenti!!

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Re: Affirmation...negli anni '70 di un nuovo genere...

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Messaggioda Dogat » 23/08/2012, 18:54

Ciao Bluenote,

innanzitutto grazie a te per il tuo intervento ed apprezzamento del brano.
Mi fà piacere di poter essere utile, con queste mie pubblicazioni, a far "puntare l'occhio" su periodi storico-musicali particolari, da dove poi ne scaturì tutto quello che ci ha portato al giorno d'oggi.

Un saluto da parte mia e buona musica sempre!

Dogat. :-)

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Re: Affirmation...negli anni '70 di un nuovo genere...

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Messaggioda Dogat » 23/08/2012, 19:15

Ciao Andy,

innanzitutto grazie per il tuo intervento ed apprezzamento del brano, come pure della condivisione in merito.
Vecchie musiche, vecchi tempi, vecchie ambientazioni, ma senza dubbio ancora la musica stava ai musicisti, perchè usciva fuori da idee che maturavano nella testa, cosa che invece in certi generi musicali oggi non succede più, in quanto il tutto viene completamente lasciato in mano alle produzioni dove vigono solamente formulazioni differenzianti, ma accomunanti poi nel risultato, di tecniche di mixaggio associate a campionamenti vari, con tracce dominanti di "batterie di pentole, coperchi e piatti", quindi la classe che invece era ben presente in quei periodi passati, resta solo un ricordo storico da museo, ma d'altronde è vero che sono cambiati i tempi, come pure quella che è "la clientela stessa" che predilige, grazie anche al battage pubblicitario radiofonico dedicato, motivi "punzi-punzi-punzi ad oltranza", in quanto stimolatori alla perfezione di quello che è lo sballo odierno a formulazioni musicali che invece stimolerebbero molto di più la fantasia anche nel ballo e quindi nel muoversi stesso ovvero come succedeva proprio in quegli anni della disco-music.

Un saluto da parte mia e buona musica sempre,

Dogat. :-)

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