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Messaggioda Dogat » 25/10/2012, 13:30

"Others Moments"

"Fox Trot o Ritmo Sincopato", queste erano le definizioni, per via delle "Veline" degli anni '20, del secolo scorso, che non erano di certo quelle del celebre programma tv nazionale di oggi, ma null'altro erano che "imposizioni letterarie di regime" o censure che dir si voglia, attue a modificare, quindi italianizzare, tutti quei termini, che di per sè erano in maggioranza "inglesismi", provenienti da fuori confine, ma benchè altro nome abbiano dato a tutto quanto ciò, questo brano non è ne più e ne meno che un classico Swing all'antica, proprio riferito a quegli anni '20 delle censure, con la Dogat-Le Chat Noir Big-Band Orchestra.

Questo motivo vuol essere un omaggio a tutte quelle orchestre italiane di quegli anni, come l'Orchestra del Maestro Tito Petralia, l'Orchestra del Maestro Mascheroni, l'Orchestra Cetra del Maestro Pippo Barzizza, L'Orchestra del Maestro Gornj Kramer, con l'indimenticabile voce di Natalino Otto, l'Orchestra del Maestro Cinico Angelini ed altre ancora, che benchè fossero soggetti ad incredibili forme di controllo musicale, effettuato da maestri musicali di regime aventi cultura e quindi valori percettivi artistici uguali alla suola delle scarpe, riuscivano, con un ingegno particolare, "a far passare" quelle che erano le melodie e quindi i ritmi musicali di quei tempi, sotto il naso del controllo. Bisogna aggiungere pure e questo per dovere di cronaca, che una sparuta parte di quei "controllori di regime" erano anche loro musicisti veri e per questo non riuscivano a "rimanere indifferenti alla bella musica", cosicchè di nascosto, proprio come facenti parte di un "ordine massonico" davano una preziosissima mano negli arrangiamenti musicali, ma senza poi comparire fra i nomi che venivano pubblicati sullo spartito (in quanto sarebbero stati epurati) perchè il brano, una volta finito ed arrangiato, potesse passare a sua volta nell'altro grado di censura, la finale, quindi essere così proposto all' E.I.A.R. che era la radio nazionale, quindi poter registrare il tutto su dischi a 78 giri o alla "CETRA" di Torino, che era di proprietà dell'E.I.A.R. stessa oppure alla "Fondisco Italiano Trevisan", che sarebbe stata la "FONIT" di Milano, ma anche alla S.A.I.F. sempre di Milano, che era la Società Anonima Italiana Fonotipia, che poi fondendosi assieme alla S.N.G (Società Italiana Grammofono) e alla Marconiphone (specializzata nella realizzazione di apparecchiature radio-giradischi) diedero vita alla "Grammofono" di Milano.
Come già detto il sistema sonoro presente negli anni '20 era solo il grammofono, ma negli anni '30 e questo per i più ricchi intendasi, uscirono sul mercato le famose "Radio-Phono Marelli", come non da meno quelle della concorrente "La Voce Del Padrone", che avevano incorporato, sul lato superiore del mobile in legno, il giradischi a 78 giri elettrico.
A proposito dell'origine del nome stesso della casa discografica "La Voce Del Padrone", lo stesso, nè scaturì proprio da quanto era rappresentato sull'etichetta stessa dei dischi, dove si poteva vedere il famosissimo dipinto, di Francis Barraud, raffigurante cagnolino "Nipper" mentre guarda dentro la tromba del grammofono perchè dallo stesso ne usciva fuori...."la voce del padrone".

http://www.youtube.com/watch?v=IYqfFoEC ... ature=plcp

Un saluto da parte mia e buona musica sempre!

Dogat. :-)

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Re: ALTRI TEMPI...

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Messaggioda arwoor » 26/10/2012, 10:23

"ma che roba è questa? ma è il reparto geriatrico?" "ma che hamma fà co sti mamòzi (=napoletano slang intraducibile) del 1200?"...queste erano le mie frasi ricorrenti davanti al mio tastierista che mi mostrava la scaletta per le serate da fare nelle cupe valli del nord..."bene " mi rispondeva dall'alto della sua saggezza pluriennale (era stato il bassista di memo remigi e gli oliver onions :cool: ) "prima impari a farli come si deve e poi avrai diritto a schifarli!"
per me giovane pischello abituato alle pentatoniche blues e alle ritmiche rock'nroll "mò me li magno!"...e invece
imparai un universo di ritmiche in levare accordi di 6,6/9,5 aug,diminuite...e così via...scalette jazz e swing incominciavano ad affacciarsi al mio fraseggio....e cominciai ad imparare e crescere...e a rispettare (ed amare) ancora di più la musica :heart: :heart:
ascolta senza pregiudizi...e apprendi fu e rimane il mio modello :party: :cool: :clapping: :bear: :bear: :bear: :bear:
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Re: ALTRI TEMPI...

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Messaggioda Dogat » 26/10/2012, 12:23

arwoor ha scritto:"ma che roba è questa? ma è il reparto geriatrico?" "ma che hamma fà co sti mamòzi (=napoletano slang intraducibile) del 1200?"...queste erano le mie frasi ricorrenti davanti al mio tastierista che mi mostrava la scaletta per le serate da fare nelle cupe valli del nord..."bene " mi rispondeva dall'alto della sua saggezza pluriennale (era stato il bassista di memo remigi e gli oliver onions :cool: ) "prima impari a farli come si deve e poi avrai diritto a schifarli!"
per me giovane pischello abituato alle pentatoniche blues e alle ritmiche rock'nroll "mò me li magno!"...e invece
imparai un universo di ritmiche in levare accordi di 6,6/9,5 aug,diminuite...e così via...scalette jazz e swing incominciavano ad affacciarsi al mio fraseggio....e cominciai ad imparare e crescere...e a rispettare (ed amare) ancora di più la musica :heart: :heart:
ascolta senza pregiudizi...e apprendi fu e rimane il mio modello :party: :cool: :clapping: :bear: :bear: :bear: :bear:



Ciao Arwoor,

grazie per il tuo intervento ed apprezzamento in merito.
Genere d'antiquariato, da farsi anche con una bella arcotopa, che pure lei da novant'anni è sempre la stessa, non ne hanno cambiato neanche una virgola, pure la lucidatura è sempre la stessa.
Anche brani di questo genere erano in repertorio, in quanto la varietà doveva sempre pur esserci nelle serate all'interno del contesto stesso musicale, ma l'unica cosa che rimaneva fuori era "il liscio", in quanto locali da ascolto e non da ballo, ma pure quest'ultimo suonai in altre occasioni.
Il fattore della varietà dei generi musicali arrichisce enormemente il musicista, dal punto di vista cultural-materialistico, proprio perchè, come pur tu affermi nel tuo intervento, si "prelevano" dagli stessi "trucchi e furberie varie" che poi, con nonchalance, le si applicano perfettamente in altri generi, in quanto o l'uno o l'altro fraseggio può essere fatto rientrare in altri generi a sua volta durante improvvisazioni varie, abbellimenti, ecc...

La più ampia cultura musicale e possibilmente acquisita se suonata, porta poi alla fine solo grandi vantaggi, anche nella scrittura musicale stessa, in quanto armonizzazioni varie, con concatenazioni di "accordi vari", che in un primo momento, se presi singolarmente potrebbero far inorridire un sordo, vanno invece a legarsi perfettamente ed i trucchi, nella maggioranza dei casi, sono di derivazione dalla musica classica, gli esempi più eclatanti riguardano il vecchio genere "rock sinfonico", che poi, per farlo più "In", chiamarono "Prog".

Grazie ancora per il tuo intervento e buona musica, qualunque essa sia, sempre!

Dogat.

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Re: ALTRI TEMPI...

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Messaggioda simoneb » 26/10/2012, 23:27

complimenti Dogat,ogni tanto mi scoraggio alla vista dei tuoi post chilometrici,ma ne vale veramente la pena di andarseli a spulciare e capire....bene bene,sono molto d'accordo con voi quando dite che la musica vada rispettata,ascoltata e-nel caso-anche appresa per crescere come musicista...certo,non è facile "staccarsi" dal proprio genere preferito...ma è una cosa molto importante e da cui potrebbe scaturire la molla giusta per farmi apprezzare ancora di più(e magari anche imparare a suonarlo sul serio :itwasntime: )quel "rock sinfonico"-come lo hai chiamato tu,Dogat :wink: -che già adesso mi piace tanto ascoltare...certo,quando provo a suonarlo non è facile....per niente.....che la mia crescita debba passare anche attraverso ascolti(e prove...)come questi? :bigsmile:

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Re: ALTRI TEMPI...

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Messaggioda Dogat » 27/10/2012, 7:25

simoneb ha scritto:complimenti Dogat,ogni tanto mi scoraggio alla vista dei tuoi post chilometrici,ma ne vale veramente la pena di andarseli a spulciare e capire....bene bene,sono molto d'accordo con voi quando dite che la musica vada rispettata,ascoltata e-nel caso-anche appresa per crescere come musicista...certo,non è facile "staccarsi" dal proprio genere preferito...ma è una cosa molto importante e da cui potrebbe scaturire la molla giusta per farmi apprezzare ancora di più(e magari anche imparare a suonarlo sul serio :itwasntime: )quel "rock sinfonico"-come lo hai chiamato tu,Dogat :wink: -che già adesso mi piace tanto ascoltare...certo,quando provo a suonarlo non è facile....per niente.....che la mia crescita debba passare anche attraverso ascolti(e prove...)come questi? :bigsmile:



Ciao Simoneb,

grazie per il tuo intervento e per l'apprezzamento in merito.

Mi dispiace ogni volta di essere sempre troppo lungo nei miei interventi, ma l'intersecarsi di vari discorsi collaterali in quell'unico filone primario è nell'ambito musicale, ma non solo, cosa alquanto normale, proprio come nel "Rock-Sinfonico" dove se presente pure un'orchestra al suo completo bisogna anche scrivere le partiture per tutti quanti e senza dubbio l'atmosfera che se ne crea successivamente diventa straordinaria, infatti il Prog. più raffinato null'altro è che fusione, straordinaria, fra due generi che parevano, per i puristi del conservatorio, completamente opposti fra loro, ma che invece così non è stato e dimostrazioni ne abbiamo avute non poche e meno male!

Il passare attraverso diversi generi musicali, quindi affrontarli, suonarli, capirli, porta a quella che è la poliedricità musicale, fondamento stesso del musicista, in quanto apre la mente in maniera fornendo vantaggi incredibili, anche se così non parrebbe, perchè il grande danno che si è fatto in questi decenni è stato quello di "catalogare il tutto", quindi settorializzare la musica a compartimenti stagni, cosa che invece non di deve fare assolutamente e questo infatti ha creato "mondi a se stanti"...un gran danno e basta.

Ecco il perchè si dovrebbe sempre provare a suonare qualunque cosa e poi vedasi come tante musiche che apparirebbero sia all'orecchio, come pure alla relativa lettura musicale ognuna a se stanti, invece abbiano "linee comuni di pensiero" e questo anche nell'ambito di quella che viene definita "Musica Classica Contemporanea" ove senza dubbio alcune "Sinfonie" rimangono ben ostiche, però pure queste servono per completare quel cerchio che determina la poliedricità, anche se poi alla fine il genere che dallo stesso viene suonato è solo uno, ma vedasi come tanti spunti musicali, se presi ed analizzati uno ad uno abbiano sia origini e quindi derivazioni da musiche di generi musicali totalmente differenti.

Le atmosfere che crea il rock-sinfonico rimangono veramente uniche e specialmente poi se l'abbinamento è dettato da una Sinfonica completa ed una Fender Telecaster Higway-One (non storcere il naso)...la Strato ce l'ho ed è anche bella vecchia, ma la Telecaster è tutt'altra cosa almeno in questo contesto, in quanto ne provai diverse chitarre prima di trovare quella che calzava a pennello per questa mia composizione d'epoca.

http://www.youtube.com/watch?v=w42jkb697cE&feature=plcp

Un saluto da parte mia e grazie ancora per il tuo intervento...mi scuso se sono stato lungo, ma come ben sai una parola tira sempre l'altra dietro...proprio come le note ed armonie del Rock-Sinfonico.

Dogat. :-)

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Re: ALTRI TEMPI...

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Messaggioda simoneb » 27/10/2012, 12:53

non devi assolutamente scusarti,dici un sacco di cose interessanti....è che a volte il tempo(per me...)è tiranno ed evito di leggere subito alcuni tuoi argomenti,ripromettendomi di farlo appena ne ho la possibilità...come in questo caso :cool:

sono decisamente in sintonia col tuo discorso sulla "settorialità" della musica attuale,personalmente ho sempre trovato noiosi quei gruppi privi di slanci e spunti fantasiosi ed interessanti,certi grupponi "quadrati" che suonano sempre allo stesso modo(e quì penso di attirarmi le antipatie di molti....)dagli AC/DC,a buona parte dei lavori degli Irons,nonostante abbiano aperto delle porte sono anche un pò "statici" nonostante la loro velocità di base.....è un discorso complicato,ma semplificando all'osso preferisco una canzone di 10 min con tre cambi di ritmo secchi e con influenze differenti tra loro,ad una di 3 min tutta uguale :wink:

come,ad esempio
[bbvideo=425,350]http://www.youtube.com/watch?v=JphWi_GOIao[/bbvideo]

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Re: ALTRI TEMPI...

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Messaggioda Dogat » 29/10/2012, 19:48

simoneb ha scritto:non devi assolutamente scusarti,dici un sacco di cose interessanti....è che a volte il tempo(per me...)è tiranno ed evito di leggere subito alcuni tuoi argomenti,ripromettendomi di farlo appena ne ho la possibilità...come in questo caso :cool:

sono decisamente in sintonia col tuo discorso sulla "settorialità" della musica attuale,personalmente ho sempre trovato noiosi quei gruppi privi di slanci e spunti fantasiosi ed interessanti,certi grupponi "quadrati" che suonano sempre allo stesso modo(e quì penso di attirarmi le antipatie di molti....)dagli AC/DC,a buona parte dei lavori degli Irons,nonostante abbiano aperto delle porte sono anche un pò "statici" nonostante la loro velocità di base.....è un discorso complicato,ma semplificando all'osso preferisco una canzone di 10 min con tre cambi di ritmo secchi e con influenze differenti tra loro,ad una di 3 min tutta uguale :wink:

come,ad esempio
[bbvideo=425,350]http://www.youtube.com/watch?v=JphWi_GOIao[/bbvideo]



Ciao Simoneb,

perfettamente d'accordo con quanto dici, infatti spesso e volentieri vado a rispolverare qualche vecchio brano dei Deep Purple e ancora più precisamente da "The book Of The Talisyn" che è datato 1967, ma non da meno pure Live In London, di qualche anno dopo, almeno l'ascolto, ma da parte mia intendasi, resta sempre soddisfatto, proprio per la poliedricità stessa musicale che attraversa i vari brani.


Un saluto da parte mia e buona musica sempre, qualunque essa sia!

Dogat. :-)

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